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Decreto vaccini legge da settembre, stasera le votazioni finali: ecco le novità

Dopo l’approvazione del decreto vaccini al Senato, il testo è passato alla Camera. Il Governo ha posto la fiducia alla Camera sul decreto per accelerare i tempi. L’avviso è arrivato da Anna Finocchiaro, ministro per i rapporti con il Parlamento, che lo ha annunciato all’Assemblea di Montecitorio. La votazione sul testo che è stato approvato in Commissione inizierà questa sera alle 23:20. Alle 21:15 inizieranno le dichiarazioni di voto della fiducia. La votazione finale invece ci sarà domani alle 12:30: verrà trasmessa in diretta nazionale.

Le vaccinazioni obbligatorie saranno 10 e non 12

Al Senato il testo del decreto legge è stato leggermente modificato. La principale differenza rispetto al testo iniziale si trova nel numero di vaccinazioni obbligatorie. Per l’iscrizione a scuola sarà infatti obbligatorio fare 10 vaccinazioni e non 12. La riduzione del numero di vaccinazioni da 12 a 10 ha visto l’esclusione da quelle obbligatorie di Meningococco B e C. I vaccini da fare obbligatoriamente saranno quelli contro poliomielite, tetano, difterite, epatite B, Haemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia e varicella.

I vaccini contro morbillo, parotite, rosolia e varicella saranno somministrati in forma tetravalente. Gli altri sei saranno invece somministrati in forma esavalente. Le vaccinazioni contro meningococco B e C pur non essendo obbligatorie saranno gratuite. Allo stesso modo gratuite saranno le vaccinazioni contro rotavirus e pneumococco.

Un’altra importante novità riguarda le sanzioni nei confronti dei genitori che non vaccinano i propri figli. Il tetto massimo di sanzioni è infatti di 100€ e non 500€ come stabilito inizialmente. I genitori non potranno neppure perdere la patria potestà. Sarà istituita un’anagrafe vaccinale dove saranno conservati i dati dei bambini e non solo.


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Nell’anagrafe vaccinale sarà registrato quali vaccini si hanno e quali no e quali richiami bisogna fare. Il vaccino potrà essere somministrato anche monocomponente se si è già immuni per una malattia di quelle previste nel gruppo di vaccinazione. Se ad esempio un bambino ha già passato il morbillo non gli verrà somministrato nuovamente il virus nella forma tetravalente: dal vaccino verrà eliminato l’antigene per la malattia già avuta.