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Danni cerebrali al neonato per mancata trasfusione: risarcito 15 anni dopo

I primi giorni di vita sono fondamentali per il neonato e ogni piccola mancanza può avere ripercussioni gravissime. Nel 2002 un neonato nato al Fatebenefratelli di Roma aveva subito dei gravissimi danni cerebrali in seguito ad una mancata trasfusione. I genitori hanno sporto denuncia e il Tribunale di Roma, seppur con 15 anni di ritardo, ha dato loro ragione. La sentenza è storica perché ha dato il via ad un maxi risarcimento. Nel settembre 2016 la sentenza di primo grado aveva disposto il pagamento del risarcimento, oggi diventato effettivo.

Al bambino, oggi quindicenne, spettano 1.800.000 euro. I genitori saranno invece risarciti con 100.000 euro.

«La consulenza medico-legale, disposta dal giudice nel corso del processo, conferma l’omessa terapia trasfusionale che, invece, si imponeva dato che nel piccolo era stato riscontrato un elevatissimo livello di bilirubina nel sangue in ragione dell’incompatibilità del suo gruppo sanguigno con quello della madre» ha spiegato Roberto Simioni, presidente di Obiettivo Risarcimento, una società che si occupa casi simili in ambito sanitario.

I medici non fanno la trasfusione e il bambino riporta danni gravissimi

Le conseguenze della mancata trasfusione sono state gravissime: il piccolo ha riportato paralisi cerebrale, distonia, sindrome atetosica e ritardi cognitivi. Il ragazzo è affetto inoltre da ipovisione e ipoacusia. La cifra non servirà a ridare al ragazzo una vita normale perché i problemi causati dalla mancata trasfusione sono permanenti, ma gli permetterà di vivere dignitosamente dal punto di vista economico. La famiglia per far fronte alle cure aveva dovuto indebitarsi con amici e parenti.

In seguito alla sentenza di primo grado del Tribunale di Roma che ha deciso le cifre del maxi risarcimento, l’ospedale è ricorso in appello. Il Fatebenefratelli chiedeva la sospensione dell’efficacia esecutiva della sentenza. La Corte d’Appello ha però respinto la richiesta di sospensione. Il Fatebenefratelli sarà quindi obbligato a risarcire la famiglie e il ragazzo stesso per la mancanza avvenuta 15 anni fa.