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Cosa succede quando si è l’unica madre nel gruppo di amiche

Oggi è molto comune far figli dopo i 30 anni e avere amicizie o conoscenti divenuti genitori prima di questa età è abbastanza raro. Ovviamente ci sono le eccezioni, esistono infatti coppie che agli occhi del gruppo di amici risultano coraggiose perché hanno deciso di procreare il proprio amore differenziandosi così dal resto della comitiva. La maternità è un momento magico che varrebbe la pena condividere con amicizie storiche, ma spesso è difficile riuscire ad essere comprese fino in fondo nell’arco dei 9 mesi dalla compagnia che abitualmente si frequenta.

Subito arrivano le prime rinunce per il bene del bimbo che si porta in grembo, quindi ecco che non sono ben viste cene in ristornati etnici o nottate in discoteca, e ovviamente manco serate in enoteca.

La stessa scelta di un film da vedere al cinema o un concerto deve esser ponderata assicurandosi di star ben lontane dalle casse audio, evitando file e accomodandosi facilmente su sedili spaziosi.

Per questi motivi, c’è bisogno che le amicizie vengano almeno incontro alla coppia che aspetta o meglio ancora alla gestante. Ma, se durante la gravidanza si può porre rimedio trovando qualche escamotage sui divertimenti da trascorrere in compagnia, le cose cambiano totalmente appena nato il bebè.

Anche se qualche amica resterà sempre fedele, la sensazione di vivere qualcosa di diverso da chi non prova lo stesso ci sarà sempre, ecco quindi che se alcune amicizie si perderanno nel corso dei 9 mesi in poi, altre verranno trovate non a caso proprio nei corsi pre parto. Queste nuove conoscenze saranno utili per scambiare pareri sulla gravidanza e sulla cura del figliolo, ma è pur vero che magari si tratterà di persone con le quali si è legato solo perché si condivide la nascita del proprio bebè, gli interessi e l’età invece non combaceranno come quelli della propria comitiva storica.

E così quando si diventa genitrici la selezione delle amicizie è automatica, avviene da sè, senza troppi ma e perché. Si può dire perciò che non è solo la coppia a cambiare, forse proprio grazie alla nascita del figliolo si possono riconoscere le vere amiche, da quelle false.

Per le più fortunate esistono delle compagne di vita che non solo restano durante i 9 mesi, ma che attendono in sala parto impazienti proprio come un parente. Sono amicizie che non cambiano e che non vengono scalfite dall’arrivo della prole degli altri, cercano di organizzare gite adatte e cene confortevoli per restare sempre e comunque unite.

Sono proprio queste le buone compagnie che non vanno perse perché valgono più di tante altre che, spaventate dall’arrivo di un bebè nella combriccola, danno per scontato il non poter partecipare a determinati eventi, e così, non chiamano manco per sapere come procede questa nuova vita fatta di emozioni e ritmi diversi, ma pur sempre forti.