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Cosa sono i vaccini e perché sono importanti: 5 buoni motivi per vaccinarsi

Le prime domande da porsi per avere le idee chiare sono: che cos’è il vaccino, cosa contiene e come agisce. Il primissimo vaccino è stato ideato nel 1796 da Edward Jenner, medico e naturalista Britannico. In un periodo segnato da epidemie di Vaiolo, Jenner osservò che le mungitrici di vacche contraevano il vaiolo bovino invece che quello umano, cioè lo stesso virus ma in un forma più leggera, e successivamente guarivano senza mai più contrarlo in nessuna forma. Fu così che si scoprì il concetto di anticorpi e di immunità. Da questa deduzione nacque l’idea di indurre volontariamente questa immunità, ed ecco che inoculò in un bambino sano del materiale virale raccolto da una pustola di vacca. Il bambino in questione non contrasse mai la malattia e Jenner intuì allora che esisteva una quantità minima, clinicamente innocua di DNA virale, da poter iniettare al solo scopo di portare l’organismo a reagire preventivamente e a creare anticorpi barriera contro questo agente patogeno. Fu così che vaccinando sempre più individui, il virus del vaiolo non trovò più terreno fertile e venne definitivamente debellato nel 1980. Con la scoperta del vaccino, 100 anni dopo messa appunta da Pasteur, gli uomini vinsero una battaglia importante contro malattie pandemiche che altrimenti oggi ci avrebbero probabilmente sterminato.

Immaginate di essere una banca. Se in giro ci sono dei criminali (i virus) fare un vaccino è un po’ come mettere le telecamere per riconoscere i criminali per tempo, allertare la polizia (il nostro sistema immunitario) e mettere una pattuglia di sicurezza sull’uscio della porta (anticorpi specifici). La telecamera per il riconoscimento quindi è il vaccino e la pattuglia di sicurezza è la risposta cellulo-mediata del nostro organismo. Senza questi sistemi di sicurezza non ci sarebbe alcun modo di controllare i criminali e tutti entrerebbero indiscriminatamente in banca a fare i loro danni. Quindi, possiamo qui elencare i 5 motivi per cui è importante fare i vaccini, almeno quelli obbligatori.

  1. Sicurezza personale contro le malattie
  2. La ragione di farli in tenera età è dovuta al fatto che determinate malattie sono fatali proprio se contratte nell’infanzia. Si può portare l’esempio della bambina morta un anno fa a Roma per un morbillo e dei bambini morti quest’anno per il ritorno della pertosse.

  3. Sicurezza della collettività
  4. Per impedire il ritorno di malattie letali e contagiose che fin oggi sono state debellate è necessaria una immunità di branco, vale al dire che almeno l’80% della popolazione deve essere vaccinata e immune a quel virus affinchè il virus non riesca a proliferare nell’intera società, ma si limiti a contagiare solo i non vaccinati. Se si sceglie di non vaccinare le future generazioni, come sta accadendo oggi e il tasso di vaccinati scende pericolosamente al disotto dell’80%, torneranno l’epidemie di un tempo, in grado di decimare intere popolazioni. È per questo che l’Istituto Superiore di Sanità ha lanciato l’allarme nell’ultimo anno in cui il tasso di vaccinazioni è calato del 4% ed è aumentato il tasso di bambini malati e morti di pertosse. In Spagna invece tornato i casi di difterite.

  5. Sicurezza in gravidanza
  6. Anche per malattie meno letali il vaccino è sempre opportuno in vista ad esempio di una gravidanza. Tutte le bambine che oggi non vengono vaccinate un domani saranno donne incinte esposte, che per una banale rosolia potrebbero mettere a repentaglio la salute del loro bambino e il buon esito della gravidanza.

  7. Costi sanitari
  8. Ammalarsi ha un costo, sia individuale che pubblico. Per le comuni malattie esantematiche sono necessarie almeno tre o quattro settimane di riposo e di farmaci se non talvolta di ricoveri in caso di complicazioni. La spesa pubblica in tal caso grava ingiustamente su tutta la comunità di bambini malati. Quando viene ricoverato un bambino che si ammala gravemente di pertosse solo perché la mamma ha deciso di non vaccinarlo, ebbene quel ricovero e quelle terapie rappresentano una spesa che si poteva evitare, dato tutti i miliardi che vengono stanziati per dare alla collettività la possibilità di vaccinarsi. Non solo, ma quel posto in ospedale è un posto che viene idealmente sottratto ad un bambino gravemente ammalato di leucemia ad esempio, cioè a tutti qui bambini per i quali non si poteva prevedere né evitare la malattia.

  9. Amore della scienza, della verità e della cultura
  10. Ci sono voluti milleottocento anni di studi per arrivare a capire come sconfiggere la piaga delle malattie epidemiche, e senza la scoperta dei vaccini oggi il genere umano si sarebbe estinto. Non è possibile che nel 2015 bastino due o tre santoni per mettere in dubbio secoli di ricerche. Diffidate da chi professa le proprie idee senza avere studi scientifici alla mano. Riflettete su quello che vi viene detto, su chi ve lo dice e quali potrebbero essere gli scopi. I vaccini sono gratuiti e mirano al bene della comunità. Al contrario dei farmaci che dovrete acquistare per i vostri figli se sceglierete di non vaccinarli.