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Coronavirus, tragedia durante la quarantena: bimbo precipita dal balcone e muore

Coronavirus, il dramma della quarantena a Caserta

Stava giocando sul balcone di casa, quando improvvisamente è precipitato dal quarto piano ed è morto. Questo il dramma che si è consumato a Caserta, durante la quarantena imposta per tentare di limitare il contagio da coronavirus. Il bambino di soli tre anni, dopo una notte di agonia in ospedale, non ce l’ha fatta a sopravvivere ad una caduta da più di quindici metri di altezza.

I fatti

I fatti risalgono a ieri sera, poco dopo le venti. Il piccolo stava giocando con la palla sul balcone della sua palazzina sita in via Roma, a Caserta quando, nel tentativo forse di recuperare il pallone, si è sporto eccessivamente dal balcone ed è precipitato per quindici metri.

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Abbiamo sentito le urla e poi siamo corsi in cortile, abbiamo cercato di non toccare la testa ma di rassicurare i genitori

hanno raccontato alcuni vicini di casa della famiglia, che hanno assistito al tragico impatto.

Intubato, il piccolo è morto dopo una notte di agonia

Ad attutire il colpo, in un primo momento, sono stati i fili per stendere i vestiti del balcone sito al secondo piano. Non appena accortisi di quanto successo, i genitori hanno immediatamente chiamato il 118: gli operatori, quando hanno soccorso il bimbo, lo hanno trovato ancora vivo e senza traumi cerebrali evidenti. Intubato in gravissime condizioni, il piccolo è morto all’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano dopo i tentativi disperati dei medici di tenerlo in vita.

Al momento non ci sarebbero indagati

Al momento, secondo quanto riportato da alcune indiscrezioni raccolte da ilmattino.it, non ci sarebbero indagati: il tragico incidente sarebbe il risultato di una pura fatalità.

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Eppure, c’è chi collega il dramma all’eccessiva vivacità repressa dei più piccoli che, in questi giorni di quarantena imposta, sono costretti a restare chiusi nelle proprie abitazioni, risultando dunque ancor più difficili da gestire per i genitori.