Coronavirus, pronto il “reddito di emergenza”: bonus fino a 800 euro a famiglia

Coronavirus, parla la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo

Un bonus, il cui importo può variare dai 400 agli 800 euro, da destinare come reddito di emergenza in seguito alla diffusione del coronavirus. A rendere nota l’idea alla quale sta lavorando il governo, è stata la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo. In un’intervista a Fanpage, ha annunciato che l’assegno potrebbe essere erogato già a partire dal prossimo decreto di aprile.

Reddito di emergenza: cos’è e come funziona

Il piano prevede dunque un assegno dai 400 agli 800 euro da destinare a tutti coloro che sono rimasti esclusi dalle misure di sostegno del Decreto Legge Cura italia. Per intenderci, sarebbe un bonus riservato ai lavoratori in nero, alle colf, alle badanti e più in generale a tutti i precari. Seguendo il modello del reddito di cittadinanza, quindi con una scala d’equivalenza, l’assegno verrà erogato in base alla composizione dei nuclei familiari: un importo maggiore a famiglie con più figli rispetto ai single.

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Ad usufruire dell’agevolazione, secondo le prime stime rese note dal presidente dell’Inps Pasquale Tridico, saranno circa 3-3,5 milioni di persone. Per il bonus sarebbero stati stanziati al momento ben due miliardi di euro.

Il bonus per i lavoratori: da 600 si arriva ad 800 euro

Va verso la conferma l’aumento del bonus riservato a tutti i liberi professionisti e ai lavoratori autonomi, che passa dai 600 agli 800 euro per il mese di aprile. Come confermato anche dalla Catalfo, il sussidio continuerà a non avere alcun limite di reddito e verrà accreditato, come già successo a marzo, automaticamente dall’Inps.

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Turni scaglionati e smart working

La ministra ha poi annunciato che, nei prossimi giorni, si discuterà riguardo la possibile introduzione di turni scaglionati per i lavoratori. Per quel che riguarda lo smart working, invece,

stiamo lavorando su un voucher incentivi per la connettività, per acquisire servizi per famiglie e imprese. Prima del coronavirus era uno strumento utilizzato ma non diffuso, adesso è uno strumento molto diffuso che probabilmente verrà utilizzato nella fase di riapertura delle imprese

ha spiegato.

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Bonus baby sitter e congedi parentali

Un altro punto in fase di studio è quello riguardante il rientro a lavoro di molti genitori già a partire dal prossimo 4 maggio. Molte famiglie, dunque, si ritroveranno impossibilitate nel badare i figli a casa, a causa delle scuole chiuse. Ecco perché il Governo sta ipotizzando l’estensione del bonus baby sitter e dei congedi parentali, introducendo anche l’assegno per i figli proposto dalla ministra Elena Bonetti.

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Dobbiamo potenziare ulteriormente la nostra risposta di politica economica. Una cifra davvero consistente, non inferiore a 50 miliardi di euro che si aggiungeranno ai 25 mld già stanziati per un intervento complessivo non inferiore ai 75 miliardi di euro”

ha detto ieri il premier Giuseppe Conte nell’informativa nell’Aula del Senato.

Il rischio, però, è che il reddito di emergenza possa slittare a maggio, smentendo così la promessa fatta dal Governo sull’erogazione dell’agevolazione con criteri “immediati“.

Cassa integrazione: quando?

Sta scatenando particolari polemiche anche il mancato pagamento della cassa integrazione a tutti i lavoratori che, al momento, sono stati sollevati dai propri incarichi. A tal proposito la ministra è intervenuta qualche giorno fa a Radio Anch’io, spiegando che il pagamento della Cig – che spetta a 1,1 milioni di italiani – dovrebbe avvenire entro il 30 di aprile.

Il sistema che noi ci siamo trovati davanti, ovviamente, non poteva essere cambiato in un solo momento, pensando ad un altro tipo di ammortizzatore perché i tempi sarebbero stati molto, ma molto più lunghi. Abbiamo semplificato tutte le procedure e tutti i modelli da presentare, rispetto ai tempi ordinari di erogazione della cassa integrazione il tempo è stato molto, molto ristretto

ha aggiunto.