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Coronavirus, partorisce prematuramente: il bimbo sta bene, mamma grave

Mamma grave ad Ancona

Cesareo d’urgenza alla trentunesima settimana di gravidanza per una donna che, positiva al coronavirus, ha dato alla luce suo figlio prematuramente sotto consiglio dei medici. Il piccolo fortunatamente sta bene, ma la neo mamma è grave. È successo all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona, dove la gestante è stata trasportata d’urgenza da Civitanova Marche nella tarda serata di sabato.

I fatti

La donna, risultata positiva al coronavirus, presentava una polmonite. Ecco perché le sue condizioni abbastanza preoccupanti hanno spinto al ricovero nel reparto di rianimazione della struttura ospedaliera. Quando le condizioni della giovane si sono aggravate, i medici hanno deciso di indurre al parto con un cesareo d’urgenza, in modo da salvare almeno la vita del piccolo in grembo.

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Il bimbo sta bene: pesa poco più di un chilo e mezzo

Il bimbo, nato alla trentunesima settimana, sta bene e l’intervento è andato a buon fine. Il neonato, come riportato da centropagina.it, pesa poco più di un chilo e mezzo e sembrerebbe versare in condizioni stabili. Il piccolo intanto è stato sottoposto a tampone per la ricerca dell’Rna virale: il test sarà ripetuto nella quinta e decima giornata di vita.

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Il bambino sta bene, compatibilmente con la prematurità, respira da solo con un minimo di supporto non invasivo alla ventilazione, una prassi normale nei prematuri perché non hanno la forza muscolare

ha spiegato il primario del reparto di Anestesia e Rianimazione Pediatrica, Alessandro Simonini, che ha seguito l’intervento.

Critiche le condizioni della donna

Ad essere critiche, purtroppo, sono le condizioni della mamma che si trova intubata nel reparto di rianimazione del Salesi. La donna continua ad essere monitorata costantemente dal team medico per far sì che possa abbracciare presto la creatura da poco messa al mondo.

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È un periodo molto difficile che stiamo affrontando anche grazie all’interessamento della direzione aziendale che in tempi brevi ha allestito stanze a pressione negativa che ci hanno consentito di lavorare in sicurezza fin da subito.

ha concluso Simonini.