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Coronavirus e gravidanza: i rischi per il bambino

La poca conoscenza del Covid-19 e dei suoi effetti desta molta preoccupazione. Numerosi sono i dubbi riguardanti determinate categorie di persone come, ad esempio, le donne incinte.

Ciò che ci si chiede è quali siano i rischi del contrarre il coronavirus in gravidanza, sia per la mamma che per il bambino.

Lo studio del The Lancet

La rivista scientifica inglese The Lancet ha pubblicato uno studio dal titolo “Clinical characteristics and intrauterine vertical transmission potential of COVID-19 infection in nine pregnant women: a retrospective review of medical records” (Caratteristiche cliniche e potenziale di trasmissione verticale intrauterina dell’infezione da COVID-19 in nove donne in gravidanza: una revisione retrospettiva delle cartelle cliniche).

Gli studiosi si sono concentrati sull’analisi di 9 donne incinte risultate positive al Covid-19 in Cina, dal 20 al 31 gennaio 2020.

Non sono risultate tracce di SARS-CoV-2 nel liquido amniotico, nel cordone ombelicale, nei campioni effettuati alla gola dei neonati e neanche nel latte materno.

I parti sono avvenuti tutti con taglio cesareo per ridurre la possibilità di contagio. I sintomi riscontrati nelle 9 donne sono stati:

  • febbre (7 donne su 9);
  • tosse (4 donne su 9);
  • mialgia (3 donne su 9);
  • mal di gola (2 donne su 9);
  • malessere (2 donne su 9).

Tutti i neonati sono sopravvissuti al parto e non hanno sofferto di asfissia neonatale.

Dallo studio è emerso che non esistono prove di trasmissione verticale di COVID-19 dalla mamma al feto, nonostante la mamma abbia sviluppato la polmonite nell’ultimo trimestre di gravidanza.

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Gli studi sui neonati contagiati

Nonostante i dati positivi emersi dallo studio, è ancora presto per parlare di risultati sicuri, perché i casi esaminati sono pochi.

In altri studi pubblicati, sono stati analizzati i casi di neonati contagiati, ma pare che il contagio sia sempre avvenuto quando avevano già trascorso del tempo con la madre. Quindi, in questi casi, la mamma era contagiata ma non lo sapeva.

Mancano, inoltre, informazioni riguardanti il contagio durante i primi mesi di gravidanza. Altre infezioni risultano fatali se contratte a inizio gravidanza, come:

  • l’Ebola, che causa la morte della mamma;
  • il virus Zika, che causa microcefalia;
  • la Sars, che, in alcuni casi, ha comportato morte delle gestanti o aborto spontaneo.

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Donne in gravidanza e COVID-19

Nel 2009 il virus H1N1 aveva tra i soggetti maggiormente a rischio, le donne incinte, ma pare che il Covid-19 sia diverso, da questo punto di vista.

Gli studi riguardanti il Coronavirus in gravidanza aumentano in continuazione e non ci sono informazioni complete, ma i dati raccolti finora lasciano ben sperare.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato un’analisi dalla quale emerge che su 147 pazienti:

  • l’8% ha sviluppato forme importanti della malattia;
  • l’1% è finito in condizioni critiche.

Sembra quasi del tutto esclusa la trasmissione verticale del virus dalla mamma al bambino.

Il Covid-19 non ha ancora abbastanza studi ma, al momento, i legami fra Coronavirus e gravidanza sono rassicuranti.

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