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Coronavirus, Decreto per gli aiuti alle famiglie

Coronavirus, si lavora al nuovo decreto economico

Il coronavirus ormai da settimane sta mettendo in ginocchio il mondo intero. A soffrirne in particolare è l’Italia, al momento secondo Paese al mondo per numero di contagi. Ecco perché il Governo ha stabilito il blocco totale della Nazione, chiudendo prima scuole ed università, poi uffici e negozi da Nord a Sud. Ora i tecnici sono al lavoro per la stipula di un nuovo decreto dedicato a tutte le famiglie.

Coronavirus, cosa prevede il nuovo decreto?

Il nuovo decreto, ad oggi in via di definizione, si sta quotidianamente aggiornando con una serie di aiuti e provvedimenti per tutte le imprese e le famiglie del paese. Vediamo allora quali sarebbero le agevolazioni in fase di lavorazione, ricordando che si tratta al momento solo di bozze provvisorie.

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Voucher baby sitter e badanti, congedo parentale

Molti genitori che dopo la chiusura delle scuole si ritrovano con i figli in casa hanno già usufruito del voucher baby sitter, consistente in un sussidio economico di 600 euro per pagare la tata.

Ora il Governo starebbe lavorando anche ad un voucher dal valore di 500 euro per poter retribuire i caregiver, ovvero coloro che si occupano di assistere una persona non autosufficiente. Nella bozza del decreto, inoltre, diventerebbero dieci i giorni di permesso retribuito a cui hanno diritto le persone diversamente abili o i loro parenti, secondo quanto imposto dalla legge 104.

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Dovrebbe essere approvato anche un congedo straordinario – pari a dieci giorni, senza riduzione della retribuzione – per tutti i genitori lavoratori. Se questi giorni di congedo vengono utilizzati sia dalla mamma che dal papà in parti uguali, allora si potrà usufruire di cinque ulteriori giorni. Nel caso di famiglie monogenitoriali, viene riconosciuto un periodo di congedo parentale di quindici giorni totali.

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Sospensione mutui e bollette

La parte del decreto che forse più interessa le famiglie italiane è quella relativa ai mutui e all bollette, il cui pagamento dovrebbe essere momentaneamente sospeso. Il Governo infatti starebbe lavorando alla possibilità di un rifinanziamento del fondo di solidarietà mutui prima casa. In questo modo, sarebbe garantito il “congelamento” fino a 18 mesi del pagamento delle rate per mutui ipotecari.

Nella bozza del decreto, poi, si legge anche l’ipotesi di

sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito“

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Proroga dei termini dei versamenti fiscali

Di ufficiale al momento c’è solo la proroga dei termini dei versamenti fiscali previsti al 16 marzo. Il decreto legge introdurrà poi anche ulteriori sospensioni del pagamento delle tasse per tutte le attività, le imprese, i professionisti e partite IVA costretti alla cessazione del lavoro per contenere l’emergenza legata al COVID-19.

Lavoratori autonomi

Si sta lavorando ad un indennizzo dalla cifra di 500-600 euro per tutti i lavoratori autonomi e a partita IVA che al momento sono stati costretti allo stop. Per tutti i liberi professionisti, inoltre, saranno previste delle misure speciali di sostegno al reddito e di welfare. Per tutti coloro che devono continuare invece a lavorare, è prevista la consegna di kit gratuiti (mascherine e guanti) per prevenire il possibile contagio da coronavirus.

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Cassa integrazione per le aziende

Per quanto riguarda le aziende, ogni Regione potrà concedere per un periodo massimo di 12 mesi – prorogabili per non più di altri 12 mesi – le prestazioni di cassa integrazione dopo l’autorizzazione da parte dell’INPS.

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Rafforzamento della sanità pubblica

In arrivo anche normative e sussidi per sostenere la sanità pubblica, in forte crisi. Previste 20mila assunzioni ma anche fondi per gli straordinari dei medici e la possibilità di costruire ospedali da campo e reparti “temporanei”. Previsto anche l’utilizzo di materiale sanitario e immobile – come gli alberghi – per ospitare le persone in quarantena.

Per far fronte alla carenza di personale medico, inoltre, il ministero dell’Università starebbe insistendo per l’abolizione dell’esame di abilitazione alla professione medica

previo giudizio di idoneità sui risultati relativi alle competenze dimostrate nel corso del tirocinio pratico-valutativo svolto

Aiuti per il turismo e la cultura

Uno dei settori che ha risentito maggiormente dell’emergenza COVID-19 è senz’altro quello del turismo, con disdette e prenotazioni cancellate. Per questo il Governo starebbe studiando un voucher, per un importo massimo di 10.000 euro nel 2020, da destinare alle imprese del settorea copertura dei costi sostenuti” per pagare le tasse e per le spese. Agli agriturismi, invece sarà riconosciuto un contributo speciale “per ogni mancata presenza determinata dalla differenza tra le presenze effettive del periodo gennaio-giugno 2019 e quelle del medesimo periodo del 2020“.

Sarà poi istituito, salvo cambiamenti all’ultimo, un Fondo emergenze per gli spettacoli dal vivo e il cinema. 100 milioni di euro stanziati per il 2020. Sarà un ulteriore decreto poi a stabilire le modalità di ripartizione e assegnazione delle risorse.

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Per tutti gli spettacoli, gli eventi ed i concerti saltati a causa del coronavirus, al vaglio del Governo ci sarebbe anche l’ipotesi di un voucher da utilizzare entro fine anno valido come rimborso.

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Possibile rinvio delle lauree

Per quanto riguarda gli studenti, si starebbe valutando lo slittamento a fine giugno delle sessioni di laurea dell’anno accademico 2018-2019. Per far fronte alle ricadute dell’emergenza, sono previsti anche fondi per le università e per la didattica a distanza.

Revisione automobile

Un’altra proposta dei ministeri è quella di rinviare di tre mesi la revisione dell’auto. Nella bozza del decreto, infatti, è spiegata la necessità di rinvio “di novanta giorni decorrenti dalla scadenza ordinaria” data l’impossibilità di portare i mezzi alla revisione per la quarantena obbligatoria.

Altre proposte presenti nel decreto

Il nuovo decreto, che dovrebbe essere portato al Consiglio dei ministri al massimo entro la prossima settimana, prevede inoltre fondi da destinare alla categoria delle Forze dell’ordine. Poi bonus per divisori anti-virus su taxi, 200 milioni da destinare agli operatori del trasporto aereo.

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E ancora 10 milioni per le carceri e la sospensione delle udienze civili, penali, tributari e militari (esclusi i casi di urgenza), con conseguente sussidio economico per i magistrati.