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Coronavirus: bimba cinese torna dalle vacanze, ma nessuno si presenta a scuola

Coronavirus, psicosi o paura giustificata?

Da settimane ormai non si parla che del coronavirus, famiglia di virus respiratori che trova in suo epicentro in Cina ma che, grazie alla facilità e alla rapidità del contagio, si sta progressivamente espandendo nel resto del mondo, tra cui in Italia. Se nel nostro Paese al momento i contagi certi sono due – marito e moglie cinesi ricoverati allo Spallanzani di Roma – non si arresta la paura di chi teme di rimanere in qualche modo colpito da questo virus.

Bimba cinese torna a scuola, ma nessuno si presenta

Basta girare per le grandi città per osservare come ristoranti, market e negozi cinesi siano in questi giorni praticamente vuoti. E se c’è chi parla di un effetto “psicosi”, c’è chi invece è convinto che la paura sia assolutamente motivata e giustificata. Di quest’ultima idea probabilmente sono stati anche i genitori di una classe del Sannio, che hanno preferito lasciare a casa i propri figli e non farli andare a scuola.

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Paura giustificata o psicosi?

Il motivo? Una loro compagna, cinese, era appena rientrata dalle vacanze estive in patria. Il tutto è accaduto nell’istituto comprensivo di Telese Terme, dove la preside è stata costretta ad inviare, per via scritta, una nota alle famiglie della classe coinvolta per rassicurarle. Nel dettaglio, come riporta repubblica.it, la preside avrebbe invitato tutti

a superare paure irrazionali e psicosi collettive che rischiano di sfociare in una anacronistica caccia all’untore

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La nota della preside e l’invito a tutte le famiglie

Nella nota, il dirigente scolastico ha poi sottolineato che la bambina cinese si trova a casa, sotto scelta dei genitori che hanno preferito non creare scompiglio e non dar voce a chiacchiericci e pregiudizi inutili.

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Sul caso è intervenuta anche l’Asl di Benevento che, come evidenziato dalla preside, sta portando avanti un monitoraggio capillare il quale ha escluso al momento ogni ipotesi di quarantena della piccola.