foto_nonni

Congedo parentale per i nonni: ecco dove e quando

Quando nasce un figlio i genitori hanno bisogno di molto tempo per prendersi cura del nuovo arrivato. Il bambino ha infatti esigenze fisiche e affettive legate ai genitori, soprattutto alla mamma, in particolare in caso di allattamento al seno. Per questo motivo esiste il congedo parentale. Il congedo parentale è un periodo di astensione dal lavoro che il genitore può prendere dopo la nascita di un figlio. In Italia il congedo parentale per i papà è riconosciuto in minima parte: solamente due giorni gli spettano per diritto. Mentre i padri italiani combattono per i loro diritti, in un paese europeo si pensa addirittura al congedo parentale per i nonni.

Ormai si va in pensione sempre più tardi: non è quindi raro diventare nonni ancora in età lavorativa. Un paese europeo sta quindi portando avanti un esperimento di welfare aziendale per i nonni. Questo esperimento prevede proprio l’allargamento del congedo parentale anche ai nonni del bimbo nato. Il paese in questione è la Finlandia, dove un’azienda telefonica, la DNA, ha dato il via a questo esperimento volto alla comprensione dei bisogni dei nonni.

Il congedo parentale per i nonni prevede una settimana lavorativa retribuita per poter passare del tempo con i propri nipoti. Quello dell’azienda telefonica finlandese per il momento è solo un esperimento. Non è comunque escluso che in Finlandia diventi una vera e propria legge.

La Finlandia è infatti conosciuta come uno dei paesi più aperti alle esigenze delle famiglie. Se questo esperimento dovesse funzionare non è quindi escluso che nell’intera Finlandia si pensi a rendere obbligatorio il congedo parentale per i nonni.


Leggi anche: Baci sulla bocca tra nonni e nipoti, perché vanno evitati


La situazione del congedo parentale in Italia

In Italia la situazione è completamente diversa. Alla mamma spettano due mesi prima del parto e tre mesi dopo il parto. Ai padri spettano invece solamente due giorni di congedo obbligatorio e due di congedo facoltativo, che possono essere presi solamente se la mamma rinuncia a due giorni di congedo. Il papà deve usufruirne entro 5 mesi dalla nascita del figlio.