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Congedo mestruale per chi soffre di ciclo: presto una legge in Italia

Molte donne soffrono di problemi durante il ciclo mestruale. I dolori di pancia a volte sono insopportabili, così come anche il mal di testa o le nausee. Nonostante questi problemi le donne sono sempre state costrette a continuare la loro vita come se niente fosse, ad occuparsi della casa, dei figli e ad andare a lavoro. Qualcosa però potrebbe cambiare. Secondo quanto riporta Today.it, in Camera dei Deputati si starebbe discutendo una nuova proposta di legge volta ad agevolare le donne che soffrono di dismenorrea, ovvero ciclo mestruale doloroso.

Congedo mestruale: in esame la proposta di legge

Una fetta importante di donne – tra il 60% e il 90% – soffrono di dismenorrea. La proposta di legge garantirebbe tre giorni al mese di riposo alle donne che hanno questo problema. Questa proposta è stata presentata in Parlamento dalle deputate del Partito Democratico. La prima firmataria è stata la deputata Romina Mura. Anche Daniela Sbrollini, Maria Iacono e Simonetta Rubinato hanno firmato la proposta di legge. Adesso la commissione lavoro sta esaminando la proposta.

Secondo i dati riportati dallo Studio Cataldi questa patologia troppo spesso sottovalutata tiene a casa moltissime donne in quei giorni cruciali. A scuola dal 13% al 51% di ragazze rimane a casa nei primi giorni di ciclo. Sul lavoro causa dal 5% al 15% di assenteismo. Per far sì che il datore di lavoro accetti la proposta, la donna deve presentare un certificato medico. La certificazione va poi rinnovata ogni anno, c’è tempo fino al 31 dicembre, e va presentata al datore di lavoro entro il successivo 30 gennaio.

Tre giorni al mese retribuiti sono quanto proposto in Parlamento. La retribuzione sarà del 100%.

Tutte le donne con un contratto potranno usufruire di questa legge. Contratti a tempo determinato, indeterminato o part-time: non ci sono distinzioni.

In altri paesi questa legge esiste già da molto tempo: il Giappone concede giorni di assenza alle donne con dismenorrea dal 1947, l’Indonesia dal 1948. La Corea del Sud ha adottato questo provvedimento nel 2001 e il Taiwan nel 2013. In Oriente si pensa infatti che se la donna non riposa nei giorni del ciclo mestruale avrà un parto difficile.