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Come stimolare la curiosità dei bambini: 4 consigli incoraggianti

La curiosità è l’istinto di sapere, imparare e conoscere tutto ciò che ci circonda.
La curiosità è sinonimo di ingegno: non esistono persone intelligenti che non siano curiose.

I bambini sono naturalmente curiosi, hanno il desiderio di sperimentare, scoprire e provare tutto ciò che non conoscono. Ma, questa dote innata, se non viene stimolata, corre il rischio di assopirsi e scomparire.

Mettere a freno la curiosità vuol dire prendere una grande occasione per conoscere ed imparare nozioni nuove che arricchiscono noi stessi ed il nostro bagaglio culturale.

Ecco alcuni consigli per stimolare la curiosità dei bambini:

  1. Permettetegli di fare delle domande per imparare cose nuove. Il continuo alternarsi di porre domande e cercare risposte mantiene la mente in allenamento, rende la vita piena, alla continua ricerca di nuove informazioni. Se non conoscete la risposta ad una domanda, siate sinceri, non zittiteli né ditegli bugie, ma cercate informazioni insieme, rendeteli partecipi.
  2. Fornitegli degli spunti di riflessione riguardo ai temi che li interessano. Di solito non si è curiosi di qualcosa di cui non si sa nulla, ma appena riceviamo delle informazioni la nostra curiosità viene suscitata e vogliamo saperne di più. La curiosità aumenta con la conoscenza: più sappiamo più vogliamo sapere.
  3. Rendetevi disponibili alla comunicazione. Parlando con voi vostro figlio potrà trovare gli strumenti per riempire la mancanza d’informazione. Comprategli libri adatti alla sua età, portatelo a cinema, a teatro, ad una mostra, allo zoo, fategli vedere documentari e cartoni animati istruttivi.
  4. Fategli fare nuove esperienze.

La mancanza di tempo può indurci a dare risposte affrettate ai bambini, noi stessi per primi, talvolta, soffochiamo la nostra curiosità. Dobbiamo porre attenzione a come rispondiamo ai bambini, rivolgersi loro con frasi tipo: “non sono affari tuoi” oppure “non ti riguarda” o ancora “lasciami in pace” inibisce la loro voglia di conoscenza e li svilisce a livello personale.

La curiosità definisce il processo di crescita del bambino. Verso il quarto mese il bimbo scopre di avere le mani e si interessa di più ad alcuni semplici giochi che gli vengono proposti, diventa sempre più curioso verso le persone e l’ambiente.
Quando comincia a camminare è caratterizzato da comportamenti esplorativi che sono per lo più determinati da un bisogno di orientamento nello spazio. Tra i 3 e i 4 anni arriva “l’età dei perché”, nella quale è curioso di tutto e tutti, anche se spesso sembrerà più interessato a porre domande che ad ascoltare le risposte.

La curiosità permette di vedere nuove realtà, offre prospettive e possibilità che altrimenti ci sfuggirebbero. Prendiamoci un pò di tempo per coltivare la curiosità nostra e dei nostri figli: la curiosità ci regala una vita piena ed avventurosa, libera dai pregiudizi e dai luoghi comuni.

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