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Come si usano gli ovuli vaginali

Gli ovuli vaginali si utilizzano di solito a scopi farmacologici: sono spesso a base di ormoni, di antibiotici, di disinfettanti oppure semplicemente fermenti lattici per la flora batterica vaginale. Hanno la composizione chimica della supposta quindi sono fatti per sciogliersi al calore ed essere assorbiti dalle mucose. Si utilizzano come tali, quindi vanno introdotti in vagina verticalmente, cominciando dalla punta arrotondata.

L’ovulo vaginale, a differenza della compressa presa per via orale, ha come vantaggio quello di non passare per lo stomaco, quindi di non essere danneggiato dai succhi gastrici. Per questo viene assorbito più facilmente e non ha controindicazioni in caso ad esempio di gastriti o ulcere.

Un suo limite però è che spesso viene messo superficialmente, dunque si scioglie e finisce sugli slip senza essere completamente assorbita. Per evitare questo la prima regola è inserirla profondamente in vagina. Profondamente significa fino a toccare la cervice uterina. Di preferenza gli ovuli vengono messi la sera a letto per evitare la loro discesa verso gli slip.

Si inserisce allo stesso modo di un assorbente interno, tuttavia se non siete pratiche dovrete seguire queste semplici istruzioni.

Come sapete la vagina possiede 2 entrate: una è molto piccola ed è il meato urinario, forellino da cui esce l’urina, e l’altro è il fornice o ingresso vaginale da dove esce il sangue mestruale.

Dove si trova l’ingresso vaginale? Se si osserva la vulva con uno specchio noterete che ci sono dei lobi che la chiudono chiamate labbra. Normalmente ci sono due o tre strati di labbra chiamate appunto grandi labbra quelle più superficiali e piccole labbra quelle più interne.

Inoltre nell’angolo superiore della vulva, anche detta commessura vulvare superiore, si trova un piccolo bottoncino chiamato clitoride, organo deputato al piacere femminile. Il meato urinario si trova sotto il clitoride, ed è visibile solo in alcuni casi e aprendo bene le piccole labbra. L’ingresso vaginale invece si trova all’estremità inferiore della vulva anche detta commessura vulvare posteriore.

Lì va introdotto l’ovulo e spinto in profondità con un dito, effettuando un movimento ad uncino (dal basso verso l’alto) fino a toccare la cervice uterina, che riconoscere al tatto perchè è come una protuberanza liscia e dura. È consigliabile lavare le mani prima di ogni inserimento e indossare uno slip dopo l’introduzione dell’ovulo.