foto_settimana bianca

Come proteggere la pelle del bambino in montagna

Tempo di settimana bianca – prima o dopo Natale, per chi ama la montagna e se la può permettere – questo è il momento giusto per organizzare e andare! Anche i pediatri, come scriveva Rita l’anno scorso, consigliano l’aria (per i neonati) e l’attività in montagna per i bambini, come attività che fa bene a tutti: naturalmente anche a noi grandi!

Ma anche lì, come al mare e in altri luoghi di vacanza, sempre, quando siamo all’aria aperta col nostro bambino, dobbiamo pensare a proteggere il nostro bambino dal sole. Questo è pericoloso ovunque: al mare, in montagna e anche in città.
Inoltre cambiando l’ambiente, cambiano le problematiche che si possono incontrare: se al mare il problema è il sole; il caldo, il sudore e l’acqua salata che irrita la pelle del nostro bambino o i fastidiosi morsi di insetti; in città c’è l’inquinamento che non è certo salutare per la pelle; e in montagna c’è l’aria rarefatta e il freddo.

Il freddo aumenta infatti la secchezza della pelle, e quella delicata dei nostri figli ne risente sicuramente. Per cui SI’ a creme idratanti mattina e sera sulla pelle del viso e della mani, le parti più scoperte quando stiamo fuori, e la sera anche su tutto il resto del corpo dopo il bagno.

Il sole batte forte anche in montagna, l’aria più rarefatta e pulita dovuta all’altitudine, fa passare più raggi del sole, inoltre il bianco della neve e del ghiaccio riflette il 90% dei raggi solari. E più si è in alto e più aumentano i raggi ultravioletti, quelli più pericolosi per la pelle umana. Tutto questo vale per grandi e piccini, ancor di più per i piccini, a seconda della loro età, perché per esempio, quando sono neonati “il sistema preposto alla formazione della melanina non è completamente attivo”. Melanina santa e benedetta, che appare per tutti, a proteggerci (finalmente!), non prima però di 24/72 ore dalla prima esposizione al sole.

Quindi creme solari nella borsa per la montagna, come e più che quando si va a mare. Lozioni doposole, e crema per le scottature, anche. Controllate le scadenze prima di partire, se sono passati pochi mesi dalle vacanze estive, potreste essere fortunati e poter usare le stesse creme del mese di agosto, altrimenti di corsa a comprarle di nuovo, e non dimenticate il formato stick, sicuramente comodo in montagna, dove si ha sempre indosso qualcosa e quindi tasche per portarseli dietro (a differenza del mare dove il costume non ha le tasche quasi mai!) 😉 Stick utili per le labbra, da usare ogni volta che si sentono irrigidite per il freddo, ma anche per il resto delle parti di viso che rimangono scoperte da cappello e sciarpa e tutone. Anche i neonati bardati di tutto punto, possono avere parti del visino da proteggere e boccuccie che si seccano!

Molto importanti anche gli occhiali da sole, per i riflessi sulla neve, di cui parlavamo prima, e poi semplicemente seguite gli stessi consigli e attenzioni che usate per esporre i vostri bambini in vacanza al mare. Rimettete la crema su tutte le parti scoperte dopo una sudata in sci o dopo un po’ di tempo che siete fuori, si sa che in montagna si resta anche tutto il giorno fuori se i bimbi sono abbastanza grandi; e dimenticavo: buona neve a tutti!

foto_febbre_in_inverno i bambini e lo sci i bambini e lo sci i bambini e lo sci
<
>

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *