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Come organizzarsi con i documenti del neonato

Il lieto evento è finalmente arrivato, dopo nove lunghi mesi di attesa adesso siamo pronte ad occuparci del bambino il quale necessita alla nascita di essere innanzitutto “regolarizzato burocraticamente”. Cosa significa? Significa preoccuparsi di effettuare tutte quelle procedure opportune per registrare la sua nascita e quindi ottenere i suoi documenti. Ma come organizzarsi a tal proposito? Vediamo insieme come fare.

La registrazione della nascita del bambino deve essere effettuata entro 10 giorni presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune in cui la nascita ha avuto luogo, oppure presso il Comune di residenza dei genitori. Normalmente questo compito spetta al neo papà ed è importantissimo perché consentirà di ottenere anche i documenti essenziali al bambino per usufruire del Servizio Sanitario Nazionale.

Al momento della denuncia di nascita presso gli uffici competenti è necessario presentare l’attestazione della stessa rilasciata dall’ospedale dove è nato il bambino ed un documento di identità del genitore che sta provvedendo alla registrazione. Il certificato di nascita che si ottiene, riporterà oltre che il cognome del bambino/a, anche il nome che si è scelto per lui/lei.

I documenti riguardanti il codice fiscale e la tessera sanitaria sono fondamentali per far si che il piccolo sia riconosciuto come cittadino e beneficiare delle prestazioni del servizio sanitario. Questi documenti verranno recapitati al domicilio della famiglia circa un mese dopo la nascita. Entrambi riportano tutte le generalità del bambino. Il rilascio della tessera sanitaria è successivo a quello del codice fiscale ed ha validità anche all’estero consentendo di usufruire della prestazione sanitaria in tutti i paesi dell’Unione Europea.

Nel caso in cui sia previsto un viaggio oltre i confini nazionali diventa necessaria l’iscrizione del bambino sul passaporto del genitore, su cui vengono riportati i dati anagrafici del piccolo. In alternativa, è possibile richiedere un passaporto personale per il bebè. In entrambi i casi, gli uffici competenti sono quelli della Questura della propria città. Ricordiamo inoltre che in caso di viaggi all’estero è bene portare sempre con se anche il libretto pediatrico che il bimbo riceve direttamente nel presidio ospedaliero in cui è nato. Nel libretto sono indicati: il gruppo sanguigno del bimbo/a e tutti i trattamenti vaccinali e sanitari, eventuali patologie importanti ed il resoconto dei periodici bilanci di salute del bambino.