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Come l’arrivo di un figlio ha cambiato il mio matrimonio

Per una coppia che si unisce dinanzi a Dio o alla legge, secondo opinioni comuni, fare un figlio deve essere un atto dovuto; per altri, invece, una soluzione di comodo, perché diventare genitori servirebbe a completare il rapporto stesso. Il dato certo è che essere mamma e papà cambia il matrimonio, e personalmente il mio è mutato in meglio anche se con delle giuste rinunce.

Partendo dal fatto che io e mio marito abbiamo deciso di avere nostro figlio circa 1 anno e mezzo dopo le nozze, proprio per goderci liberamente la vita coniugale, anche perché eravamo e siamo ancora giovani, c’è da affermare che il mio matrimonio è cambiato in 5 punti salienti:

  1. Ricordiamo spesso i vecchi tempi: e ciò non perché abbiamo dei rimpianti, ma a volte quando siamo soli sul divano, senza il frutto del nostro amore che gironzola per casa, ci piace pensare a quello che facevamo prima di lui, concludendo i ricordi dei tempi andati dicendo la solita frase:”era in quell’altra vita”, perché non si deve negare che un figlio cambia le abitudini di una vita di coppia.
  2. La responsabilità e l’organizzazione quotidiana: all’improvviso io e mio marito siamo diventati iper responsabili e programmatori di ore, attenti ad ogni fonte di pericolo, mettendo al primo posto il nostro lui ed evitando di vivere alla giornata come facevamo prima; siamo divenuti lungimiranti.
  3. La sensibilità: abbiamo maturato una tale emotività ad argomenti che magari prima di esser genitori ignoravamo o facevamo finta di non vedere. Ma anche un film tragico con protagonisti dei bambini può renderci particolarmente suscettibili alla commozione.
  4. Siamo sempre in tre in qualsiasi uscita: non avendo i nonni vicino casa, sin da quando era piccolo abbiamo portato il nostro pargolo al cinema, al teatro, ai musei, all’estero, alle feste… senza precluderci nulla in particolare, tranne per gli eventi in cui era proprio sconsigliata la sua presenza, senza andarci quindi nemmeno noi. Siamo perciò sempre usciti dal nostro appartamento di 60 mq con lo spirito giusto e con la coscienza di doverci provare, perché altrimenti l’alternativa sarebbe stata restare a casa, e devo ammettere che abbiamo fatto bene in quanto nostro figlio è buonissimo quando è in giro. Il suo comportamento fuori dalle quattro mura domestiche, è paragonabile agli smartphone che si azionano in “modalità all’aperto”; così fa lui, tanto che per scherzare lo chiamiamo come il noto gratta e vinci “turista per sempre”.
  5. L’intimità matrimoniale : in conclusione non si può negare che i baci spassionati ormai vengono interrotti da un monello di 4 anni che tenta di arrampicarsi in mezzo alle nostre gambe per condividere le coccole, le carezze o anche per staccare mio marito da me, maturando così un lieve senso di gelosia nei confronti del papà. Ecco quindi che bisogna cercare sempre i momenti in cui lui non c’è per riuscire a stare da soli.
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Sono laureata in Arti e scienze dello spettacolo Teatrale dell'Università "La Sapienza". Mi occupo di teatro recitando in diverse compagnie, e da quando sono madre amo raccontare ciò che vivo con il mio bimbo studiando scrupolosamente e "rubando" i racconti delle mie amiche madri per poi trascriverne il contenuto. Approdo al Blog con la voglia di creare confronti fra genitrici proprio come si farebbe su di una panchina di un parco. Email: c.spedaliere@passionemamma.it

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