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Come gestire l’aiuto dei nonni

Ciò che da piccoli non era consentito dai propri genitori, quando questi divengono nonni, è invece permesso ai nostri figli. E’ come se l’età e le rughe facessero addolcire per i nipoti quei volti che un tempo erano severi nei nostri confronti. Non tutte le persone sono uguali e non vanno quindi stereotipate, ma a volte il ruolo dei nonni è proprio quello di accontentare i nipoti in ogni loro desiderio, perciò vanno gestiti per non viziare troppo i nostri figli.

Possono subentrare delle incomprensioni fra genitori e nonni riguardanti l’educazione che si vuol impartire ai piccoli, ecco quindi che bisogna riuscire a spiegarsi per non creare litigi e incomprensioni irreparabili. E’ normale che per una primipara sia difficile, soprattutto all’inizio, affidare totalmente il suo neonato ai nonni, ma se è necessario per lavoro o altro, è bene che la neo mamma riesca a chiedere il rispetto delle sue regole riguardanti la cura del suo bebè.

Proprio per la grande fiducia che si ha nei confronti dei nonni, spesso i figli sono accuditi da loro e non da una baby sitter. Se però gli anziani parenti risultano poco idonei nel loro compito affidato dai genitori perché invadenti o pronti a capovolgere totalmente le regole concordate precedentemente bisogna gestire ciò attraverso una giusta comunicazione fra le parti.

Ecco quindi come gestire l’aiuto dei nonni: si parte dalla pianificazione della giornata del bambino che è in genere un rituale che deve esser seguito da chi lo accudisce quotidianamente. Per non creare troppe eccitazioni irrefrenabili specie per un neonato, è bene spiegare ai nonni la strategia usata dai genitori e chiedere loro di rispettare gli orari dei pasti e dei pisolini. Ovviamente lo strappo alla regola è concesso se i cari parenti stretti non si vedono spesso perché lontani. Fissare poi regole comuni riguardante gli orari di svago e ciò che può essere mangiato con moderazione è poi un valido e prezioso accorgimento riguardo la crescita del bambino.

Quando i nonni, che come tutti hanno pro e contro, abitano nella stessa casa o nelle vicinanze, capita di essere accecati e non vedere quanto sia importante avere dei sostituti nell’andare a prendere i bimbi a scuola o portarli al parco, nasce una insensata competizione e a volte anche della gelosia infondata. E’ vero, quando il nipote è molto piccolo, i nonni vogliono, a volte inconsapevolmente, sostituirsi alla mamma e anche al papà del bebè. Lavarlo, addormentarlo, nutrirlo e coccolarlo se non richiesto esplicitamente, può infastidire i neo genitori creando anche incomprensioni fra la coppia che accusa la famiglia dell’altro di invadere la privacy con consigli e azioni non sempre indispensabili.

Alcuni compiti, come rimboccare le coperte ai piccoli prima di andar a letto, non spettano ai nonni che non devono sostituirsi alla figura genitoriale totalmente, perciò vanno gestiti in un ruolo che è pur sempre nuovo pure per loro. Quando il bimbo crescerà, e raggiungerà la sua autonomia linguistica sarà lui stesso a decidere se dormire a casa dei suoi più stretti parenti e stare del tempo con loro. Restano comunque per i genitori figure indispensabili ed il vero valore lo si capisce soltanto se di mezzo ci sono delle distanze che non permettono di usufruire dell’aiuto prezioso dei nonni.