foto_baby_sitter

Come evitare il trauma del distacco salutando i figli prima di uscire

A volte i genitori per recarsi al lavoro devono lasciare il proprio bambino fra le braccia amorevoli dei nonni o anche fra le cure della baby sitter; il figliolo però non è che sia sempre favorevole a questo distacco temporaneo nell’arco della giornata, e questo non solo perché è morbosamente attaccato alla figura genitoriale ma anche perché per lui 5 minuti o 8 ore non hanno una differenza temporale. Così si aspetta che il pargolo si distragga con un giochino proposto da chi lo accudirà per quel lasso di tempo e poi la mamma o il papà non facendosene accorgere scappano via, senza manco dargli un bacio o un saluto.

In realtà dopo aver finito di posare la sua attenzione sul diversivo proposto dalla tata o dai nonni, il figliolo inizierà a cercare lo sguardo dei suoi genitori scoppiando così in un pianto inconsolabile. Per lui la mamma o il papà non sono andati via per poi tornare dopo, ma sono proprio spariti.

Così il distacco diviene traumatico, e questo perché i genitori, seppur in buona fede, allontanandosi creano una rottura significativa con il pargolo che sperimenta l’abbandono in modo drastico. Il figliolo deve esser salutato prima di andar via, cercando di spiegargli le motivazioni dell’assenza temporanea dei genitori stessi.

Ignorarlo andandosene via in punta di piedi nel momento in cui non se ne accorge, è sbagliatissimo, bisogna iniziare sempre con una separazione breve, magari con una breve uscita, prendendosi del tempo per spiegare le motivazioni dell’assenza. Poi bisogna accertarsi che il bimbo abbia capito per non esitare e andar via, rassicurandolo di stare in buone mani avendo scelto per lui la compagnia dei nonni, della maestra del nido, della baby sitter…

Al rientro bisogna esser felici di ritrovarsi abbracciando il proprio figlioletto e mostrandosi interessati su come il pargolo ha trascorso il suo tempo, così facendo si abituerà gradualmente al distacco e ogni volta che il genitore andrà a lavoro non sarà più un trauma, ma anzi sarà proprio il piccino a salutare per primo i genitori, perché ormai si è abituato dolcemente all’assenza non traumatica.