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Come essere una baby sitter perfetta: 10 consigli

Consigli per diventare una baby sitter perfetta

Ci sono momenti della vita in cui, per diversi motivi, si necessita di una figura che si occupi dei propri bambini. Che sia per motivazioni lavorative o meno, è importante scegliere una buona baby sitter alla quale affidare i piccoli e della quale potersi fidare.

Chi è la baby sitter e cosa fa

La baby sitter è la figura alla quale viene affidato il bambino e che si occupa di lui in toto: prepara i pasti, cambia i pannolini, propone attività divertenti oppure lo aiuta nei compiti.

Sono svariati i motivi per cui molte giovani ragazze decidono di svolgere il mestiere di baby sitter. Esatto, perchè fare la baby sitter – o la tata, che dir si voglia – è un vero e proprio lavoro e come tale richiede un’elevata dose di responsabilità.

Molte ragazze lo fanno per arrotondare: alcune di esse, infatti, ancora studiano. Frequentano le scuole superiori o studiano all’università, per cui scegliere di fare la baby sitter permette di dedicare il giusto tempo allo studio e allo stesso tempo di guadagnare uno stipendio per togliersi alcuni sfizi.

Per molte altre lavorare come baby sitter consente di mettersi alla prova sul campo. Sono tante le facoltà che consentono di svolgere un mestiere a contatto con i più piccoli. Insomma, che si frequenti Scienze della Formazione Primaria o Scienze dell’educazione, fare la baby sitter consente di provare sulla propria pelle quello che sarà il mestiere futuro.

Come scegliere la baby sitter adatta alle proprie esigenze?

Sicuramente questo non è un compito semplice per i genitori. Lasciare il proprio figlio con una persona nuova sia per loro che per il bambino crea sempre qualche incertezza. Il genitore può provare senso di colpa, sensazione di “abbandonare” il proprio figlio e persino qualche paura che lui possa affezionarsi di più alla baby sitter. A volte, però, gli impegni lavorativi chiamano…

Come essere una baby sitter perfetta 10 consigli

Ecco allora una lista di consigli per essere considerata una buona baby sitter e iniziare a lavorare subito in questo meraviglioso mondo.

1) Essere sorridente e attenta al bambino anche in fase di colloquio. Il colloquio con la baby sitter è il primo contatto tra lei e i genitori. Se la ragazza è interessata al bambino, ai suoi orari per la merenda o ai suoi giochi preferiti significa che è premurosa e che lo sarà anche in futuro.

2) Aver frequentato un corso sulle Manovre di Disostruzione Pediatrica. Aver preso parte a un corso di questo tipo mette in guardia circa i pericoli dell’ostruzione delle vie aeree e permette di comportarsi nella maniera più corretta.

3) Un altro aspetto importante è l’età. È sicuramente necessario aver compiuto la maggior età. Questo consente anche di guidare l’automobile, se richiesto. Essere troppo grandi, al contrario, significa avere meno energie a disposizione.

4) Avere una buona esperienza. Essere già stati a contatto con i più piccoli è sicuramente un punto a proprio vantaggio. Se l’esperienza viene accompagnata da buone referenze è ancora meglio!

5) Essere affettuosa. Questa caratteristica personale consente di consolare e alleviare la malinconia del bambino nel momento in cui avverte il distacco da mamma e papà.

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6) Essere flessibile. Essere flessibile significa saper andare incontro alle esigenze dei genitori e, a volte, sapersi adattare anche all’ultimo minuto. Può succedere che ci sia un’urgenza nata senza preavviso. Un contrattempo o un malanno del bambino possono richiedere la presenza della baby sitter anche se questa non era stata concordata.

7) Sapere come comportarsi in caso di difficoltà. Alcuni incidenti di percorso possono interrompere la routine. La baby sitter sa fare la cosa giusta al momento giusto senza farsi prendere dal panico.

8) Rispettare le indicazioni dei genitori. Anche se la baby sitter è una persona autonoma e capace, è importante che rispetti le linee guida dei genitori per quanto riguarda l’educazione del bambino. Non è corretto fare di testa propria su un argomento così delicato.

9) Restare in contatto con i genitori. Essere una baby sitter significa essere un vero e proprio intermediario tra il bambino e i suoi genitori. Lavorare durante le ore stabilite non basta. Occorre stabilire un dialogo continuo con i genitori per costruire un rapporto di fiducia.


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10) Infine, per sapere se la baby sitter è quella giusta è necessario osservare la reazione del bambino. Solo lui può comunicare approvazione o meno. Se egli è contento di passare del tempo con la baby sitter, se si dimostra sorridente e sereno significa che si è adeguato positivamente al cambiamento. Se invece appare irritato o scontroso potrebbe voler comunicare un disagio al genitore. Un disagio che va certamente va accolto, ascoltato.