foto_baby_sitter

Come diventare una baby-sitter professionale

Come diventare una baby-sitter professionale

Baby-sitter, dove baby in italiano sta per “bambino” e sitter per “assistenza”, indica proprio la professione di assistenza al bambino. Se ami il mondo dell’infanzia e vuoi occuparti dei servizi socio-educativi puoi proprio iniziare facendo la tata. Qui troverai dei pratici consigli che ti aiuteranno a diventare una baby-sitter professionale.

Baby-sitter

Se hai intenzione di diventare una baby-sitter devi innanzitutto amare il mondo dell’infanzia. È un prerequisito che non può mancare. Lavorare con i bambini può sembrare facile e divertente, ma non è assolutamente solo questo.

Essere baby-sitter significa condividere del tempo con una creatura che vede mancare la figura della madre e del padre durante la giornata e non è affatto semplice. Occorre tanta pazienza e buona volontà.

Essere baby-sitter vuol dire anche far parte dell’educazione e della crescita del bambino. Non è solo gioco o intrattenimento. Fare la baby-sitter significa sostituirsi alla madre in sua assenza.

Preparare del cibo, far mangiare il bambino o vestirlo, possono sembrare operazioni semplici ma prendersi cura di un bambino è tutt’altra cosa. È fondamentale rispondere adeguatamente ai suoi bisogni ed alle esigenze del piccolo.

baby sitter

Baby-sitter professionale

È professionale chi esercita la propria professione con le dovute conoscenze e competenze. Il primo step da affrontare è il colloquio con i genitori. È opportuno svolgerlo con una certa sicurezza di sé. Il genitore deve capire che d’avanti ha una persona competente e di cui si può fidare.

Sicuramente sarà un confronto ricco di domande. La cosa importante è mostrare disponibilità ed essere il più chiari possibili, solo in questo modo i genitori si sentiranno realmente tranquilli. Il consiglio più grande è quello di chiedere di poter assistere a qualche loro giornata tipo.

In questo modo è possibile apprendere quali siano i ritmi e le abitudini del bambino. Non bisogna temere di chiedere: se si hanno dubbi o si ha la necessità di sapere qualcosa, occorre farlo.

baby sitter professionale

Professione baby-sitter

Una baby-sitter sostituisce a tutti gli effetti una madre e deve dunque rispettare il suo modo di educare. Ad esempio, accontentare il bambino pur di non sentirlo piagnucolare, facilità sì il lavoro in quel momento ma danneggia poi il genitore.

Egli infatti, rientrato a casa, dovrà faticare per farsi in un certo senso “rispettare” e magari si sentirà anche dire frasi del tipo “ma la tata me lo fa fare” oppure “lei mi vuole più bene“.

È fondamentale dunque seguire la linea educativa del genitore. Il bambino deve capire che ciò che dice mamma e papà vale anche in presenza della baby-sitter. Quindi ciò che non può fare con loro, non lo potrà fare nemmeno con lei: esistono delle regole che vanno rispettate sempre.

Baby-sitter:i consigli

Preparare da mangiare può sembrare facile ma è comunque importante consultarsi con la mamma. È importante rispettare le sue ricette ed i suoi consigli. In questo modo al bambino sembrerà di mangiare proprio la pappa che solitamente gli prepara la madre e si sentirà in un certo senso a casa.


Leggi anche: Come essere una baby sitter perfetta, 10 consigli


Inoltre è importante aggiornare i genitori di ogni cosa. Non bisogna aver paura di fare magari brutta figura. Bisogna comunicare se il bambino ha mangiato o meno, se ha pianto più del solito, se è stato notato qualche strano atteggiamento o altro.