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Come avviene il primo vaccino nel neonato

Tra il secondo e il terzo mese di vita del bambino, il pediatra consiglierà ai genitori di eseguire i vaccini obbligatori, oppure la stessa ASL di competenza manderà la comunicazione alla famiglia, segnalando il giorno ed il luogo dell’appuntamento e informando a cosa il neonato verrà vaccinato, ricordando che il tutto è a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

La prima vaccinazione obbligatoria è il noto esavalente ed è contro la: –difterite, epatite B, infezioni da Haemophilus Influenzae tipo b (Hib), pertosse, poliomielite, tetano– ciò è somministrato attraverso puntura in una sola soluzione, associata poi a dei richiami futuri. Sono necessari tre dosi per conferire la miglior protezione e vanno eseguite al terzo, quinto, dodicesimo-tredicesimo mese di vita del bebè. Poi vi è il vaccino MPR cioè contro il morbillo, la parotite e la rosolia la cui prima dose avviene tra i 12 ° e 15° mese del figliolo con conseguente seconda dose verso i 5/6 anni.

Per i genitori è una prima tappa fondamentale per la cura del piccolo, anche se i pareri a tal proposito sono contrastanti, fatto sta che, durante il vaccino, c’è senza dubbio bisogno del supporto materno per il proprio neonato. Le punture avvengono con iniezione intramuscolare nella parte alta della coscia , il bimbo che quindi verrà vestito con abiti facili da sfilare, verrà prima rassicurato, poi visitato e spogliato nella zona interessata e steso con garbo sul lettino. Sarà richiesto all’infermiera o al genitore stesso di mantenere le braccine del paziente per evitare scatti improvvisi, cercando allo stesso tempo di distrarlo.

Sicuramente il figliolo piangerà per il pizzicore dell’ iniezione, ma è la prassi, finita quindi la puntura al piccino verrà messa dell’ovatta con dell’alcool e dei cerotti per tamponare. I dottori dell’ASL, certificheranno la vaccinazione fatta, e fisseranno l’ appuntamento per la dose successiva. Ovviamente se per la data prevista il bambino non starà bene con conseguente cura farmacologica, si dovrà avvertire il pediatra e spostare nel caso la stessa vaccinazione.

I medici dell’ASL consigliano ai genitori di trattenersi circa mezz’ora in sala d’attesa, dopo aver effettuato il vaccino dando al neonato del latte materno per tranquillizzarlo, ma anche il biberon con l’artificiale, a seconda dei casi. Ciò per monitorare la situazione del piccolo subito dopo la sua prima iniezione.

Come conseguenza del primo vaccino esavalente ci si può aspettare un’eventuale irritabilità del bebè o reazione febbrile per le seguenti 48 ore, ma basterà fargli assumere del paracetamolo. Nel sito dell’iniezione può comparire un leggero nodulo non dolente, o lì dove è avvenuta la puntura potrà esserci rossore o gonfiore; ancora mancanza di appetito nelle ore successive; sonnolenza o insonnia associata a pianto.