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Come aiutare il bambino a vivere con gli altri bambini

Quando il bambino supera l’infanzia, è importante insegnarli il principio fondamentale “comportati con gli altri come vorresti che gli altri si comportassero con te”. Se riuscite in questo intento, alla fine comprenderà come giocare in modo corretto, senza invece tentare di prevaricare oppure ribellarsi per una sconfitta. Pertanto vediamo come è possibile aiutarlo a capire che un buon comportamento sociale è necessario.

Anche se un bambino di due anni normalmente guarda con interesse gli altri bambini, e sa giocare accanto a loro, solo verso i tre anni sarà pronto a giocare con loro. Se ha sempre giocato in luoghi dove c’erano altri bambini, gli capiterà di partecipare attivamente al loro gioco senza che ve ne accorgiate, ma se non è abituato agli altri, possono sorgere dei problemi.

Il comportamento gentile, collaborativo, sociale costituisce un terribile sforzo per la maggioranza dei bambini piccoli e coloro che vi riescono tendono a essere duri nei confronti di chi ancora non vi riesce. Osservate bene come si comporta il vostro bambino: guardate ciò che lo rende inaccettabile per il gruppo, e insegnateli a comportarsi in modo adeguato. Il bambino è in grado di adeguarsi al comportamento che lo rende accettabile dal gruppo che ha scelto, proprio come imparare per esempio le buone maniere a tavola.

Il bambino imparerà meglio se sarete in grado di cogliere ogni occasione per fargli notare che i sentimenti degli altri sono simili ai suoi. Ad esempio, se brontola perché un suo compagno è piagnucolone, o bugiardo, o che corre sempre dalla sua mamma per lamentarsi, ditegli che forse è soltanto un pò timido o non è abituato agli altri bambini. Ricordategli che anche lui lo è stato poco tempo prima.

Non potete aspettarvi che i bambini in età prescolare giochino insieme senza che un adulto li controlli. Il loro comportamento sociale non è ancora abbastanza formato. Gli umori sono ancora instabili pertanto occorre fare attenzione e proteggerli nel caso possano farsi del male l’un l’altro. Tale forma di controllo, deve esercitarsi però in maniera molto oculata.

Non aiuta se sarete lì a sorvegliarli continuamente, trovate piuttosto un’occupazione mentre li tenete d’occhio, e siate sempre pronta ad intervenire prima che la situazione possa sfuggirvi di mano. Se per esempio i bambini giocano con una spada di plastica ed il “combattimento” è troppo acceso, è inutile esortarli a “stare attenti”. Nascondete le spade e suggerite un altro gioco. Se una situazione di gioco dovesse degenerare, piuttosto che stabilire di chi è la colpa o chi ha ragione, cercate di ristabilire la pace: la lite, ha rovinato il divertimento a tutti e quindi deve finire.