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Come affrontare i compiti delle vacanze

Come è noto, al termine dell’anno scolastico, gli insegnanti assegnano i famigerati compiti delle vacanze, il cui scopo è di tenere in allenamento i discenti, nel periodo di stop per le vacanze estive. Spesso, non si rivelano poi così clementi in tale mansione, e la mole di lavoro che i ragazzi devono affrontare durante la bella stagione diventa un carico di non poco conto. Infiniti esercizi e problemi di matematica, lo studio della storia e della geografia, pagine e pagine di narrativa da portare magari sotto l’ombrellone, finiscono per rovinare la tanto attesa estate dei nostri bambini.

L’impegno che la scuola richiede durante tutto il periodo invernale è sodo e l’estate rappresenta per i nostri pargoli un momento utile per “ricaricare le energie”, un periodo di svago da vivere con spensieratezza (e la giusta attenzione, soprattutto se in caso di vacanze al mare!).

E’ certamente importante che alcuni concetti e metodi non vengano abbandonati, in quanto tenere allenata la mente facilita di gran lunga l’apprendimento allo studio, ma è pur tanto necessario non tormentare i figli con domande del tipo “Hai fatto i compiti?”, “Quanto ti manca a finirli tutti?”, facendo così sentire il bambino non spensierato, e non libero di godersi a pieno le vacanze.

Spesso i bambini, maggiormente quelli più pigri e svogliati, hanno la tendenza a rimandare il gravoso impegno dei compiti delle vacanze ed a posticiparlo di volta in volta fino ad arrivare con l’acqua alla gola agli ultimi giorni prima dell’apertura del nuovo anno scolastico, quando le nozioni apprese sono ormai diventate un lontano ricordo, e pertanto si fatica per riportarle alla mente. l bambini invece più astuti e volenterosi tenderanno a concludere frettolosamente i compiti assegnati in modo da potersi godere appieno le sospirate vacanze estive.

L’ideale sarebbe far dedicare i bambini allo studio almeno un’oretta al giorno, evitando di far vivere come un obbligo questo “appuntamento con i libri” ; se per esempio il bambino dopo una giornata trascorsa al mare è stanco per mettersi a fare i compiti, è bene che si riposi.

Le vacanze trascorrono in fretta e sarebbe un peccato farle vivere ai nostri figli con ansia e preoccupazione. Se c’è una stagione che non torna più è proprio la fanciullezza che va vissuta con gioia e spensieratezza.