Foto cistite gravidanza

Cistite in gravidanza: come combatterla

Cistite in gravidanza: un fastidio frequente

I nove mesi di gravidanza, come sappiamo, vengono accompagnati non solo da emozioni nuove e cambiamenti fisici e psicologici, ma anche da fastidi che spesso è difficile evitare. Uno di questi è la cistite in gravidanza. Come mai? La cistite si presenta nel 2-8% delle donne che aspettano un bambino e può essere sia di natura batterica (nella maggior parte dei casi) che di natura virale. I sintomi sono inequivocabili, come dolori durante la pipì e bruciori nella zona, e le cause possono essere varie. Cosa si può fare? Lo stile di vita può influire sulla comparsa o no della cistite in gravidanza, insieme vedremo alcuni suggerimenti per evitare che l’infezione diventi un problema durante il periodo di vita con il pancione.

Cistite in gravidanza: cos’è

La cistite è un infiammazione che riguarda la zona della vescica, causata da agenti esterni che la raggiungono. Come dice il dott. Lo Turco, per un fatto anatomico, le donne sono già naturalmente predisposte alla cistite in quanto l’uretra (il segmento che permette la fuoriuscita dell’urina) è molto vicina sia alla vagina che all’ano. Durante la gravidanza, la cistite è favorita dal rilassamento delle pareti della vescica e della muscolatura in generale che rallenta il processo urinario. Bisogna fare attenzione a questa problematica perché nel caso in cui la cistite in gravidanza sia molto accentuata, può comportare rischi ulteriori e più gravi. Di seguito un video in cui il dott. Lo Turco parla della cistite in gravidanza.

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Gravidanza: sintomi della cistite

I sintomi che caratterizzano la cistite in gravidanza sono immediatamente riconoscibili ed inequivocabili. Essi possono essere:

  • bruciore nella zona della vescica;
  • fastidio mentre si fa la pipì;
  • stimolo ad urinare con molta frequenza;
  • diminuzione del flusso delle urine;
  • presenza di macchioline di sangue.

Può accadere però, che ci si trovi in presenza di una cistite in gravidanza asintomatica, cioè che non provoca nessun tipo di dolore o fastidio. Ciò che è importante è tenere sempre sotto controllo il problema: i protocolli di gestione della gravidanza, come dice il dott. Lo Turco, prevedono infatti urinocoltura ad una certa epoca della gravidanza.

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Foto cistite gravidanza

Gravidanza e cistite: le cause

La cistite è un’infiammazione dura da eliminare ed è importante tenere sotto controllo la situazione soprattutto durante il periodo delicato della gravidanza. Le cause della cistite possono essere:

  • di origine batterica, in cui un batterio proveniente dall’esterno riesce a raggiungere la vescica e a proliferarsi. Il batterio più comune è l’Escherichia coli, di cui parleremo in modo più approfondito nei prossimi paragrafi;
  • scorretta igiene intima;
  • alimentazione sregolata;
  • utilizzo di antibiotici;
  • metodi contraccettivi errati;
  • cause di origine virale, tra cui troviamo herpes o fungo da Candida.

Come dice il prof. Von Helland, la cistite è nella maggior parte dei casi causata da germi provenienti dall’intestino e quindi da qualcosa di contaminato. Di seguito un video che parla delle cause, della profilassi e delle terapie contro la cistite.

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Cistite e gravidanza: da cosa è favorita?

Nel primo trimestre di gravidanza, la cistite è favorita dall’aumento del progesterone che favorisce il rilassamento dei muscoli e quindi la perdita di tonicità delle pareti della vescica. Ciò favorisce il ristagno dell’urina che è senza dubbio l’habitat ideale per la proliferazione dei batteri. Possono essere fattori che favoriscono la cistite in gravidanza anche l’utilizzo di vestiti (soprattutto collant e slip) troppo attillati e la stipsi, condizione molto frequente nei nove mesi. Se l’intestino è pigro, aumenta il rischio di proliferazione dei batteri che possono trasferirsi nella vescica. Andando avanti con la gravidanza, sarà il peso del feto a comprimere la vescica e a favorire il ristagno delle urine. Bere molta acqua può essere fastidioso per il continuo stimolo a correre in bagno, ma può essere utile come prevenzione.

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Foto donna cistite

Cistite in gravidanza: come prevenirla e curarla

Esistono dei modi per prevenire la cistite in gravidanza? Sicuramente alcuni accorgimenti possono aiutare a scongiurare la comparsa di questa infiammazione ma bisogna comunque dire che 1 donna su 2 in gravidanza soffre di cistite; inoltre ci sono anche alcune donne predisposte a soffrirne. Possiamo comunque però rimboccarci le maniche e cercare di seguire alcuni suggerimenti per evitarla.

  • Bere ogni giorno almeno 2 litri d’acqua.
  • Non utilizzare vestiti troppo stretti ed attillati.
  • Durante il lavaggio intimo, eseguire il movimento da davanti a dietro.
  • Fare la pipì, per quanto si può, dopo i rapporti sessuali: le proprietà battericide dell’urina impediscono ai batteri di risalire
  • Non trattenere la pipì a lungo.
  • Limitare alimenti piccanti e speziati.

Oltre a seguire queste sane abitudini, in caso di cistiti più lievi, di solito il ginecologo consiglia l’assunzione di Monuril, di cui parleremo in modo più approfondito più avanti. In caso contrario si ricorre a terapia antibiotica più mirata o altri tipi di intervento da discutere con il proprio medico. Di seguito il video di un servizio del TG2 in cui il Dott. Carrera parla delle infezioni in gravidanza.

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La cistite e l’Escherichia coli

Il batterio che causa la cistite in gravidanza per l’80% dei casi è l’Escherichia coli. Questo batterio vive comunemente nell’intestino dell’uomo. Ha una forma allungata ed ha il corpo ricoperto di ciglia; può inoltre crescere sia in presenza che in assenza di ossigeno. Come dice il dott. Ferraresi, l’Escherichia coli favorisce la digestione del cibo e l’assimilazione della vitamina K, ma non è tutto: questo batterio può proliferarsi oltremodo e causare malattie. Esso è causa delle infezioni delle vie urinarie e quindi della cistite in gravidanza. I sintomi di una cistite da Escherichia coli sono i classici sintomi della cistite già citati prima: bruciore mentre si urina, stimolo più frequente e più raramente sangue e febbre. Per verificare la presenza di questo batterio nelle urine, il medico prescrive analisi delle urine con urinocoltura. Per debellarla di solito si prescrivono antibiotici adatti ad essere assunti in gravidanza. L’Escherichia coli, come dice il dott. Ferraresi, si trova nella maggior parte dei casi nelle feci. Da qui si capisce che, una scorretta igiene intima causata dal movimento da dietro a davanti durante il lavaggio, può portare il batterio nella zona della vescica. Ma non è tutto. Bisogna fare attenzione anche alla pulizia e al lavaggio degli alimenti, soprattutto di verdura ed ortaggi e alla cottura della carne nonché alla consumazione di succhi di frutta o latte non pastorizzati o di acqua non potabile. Fondamentale è il lavaggio delle mani dopo essere stati in bagno e l’assunzione di liquidi. Di seguito un video che parla dell’Escherichia coli.

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Gravidanza: rimedi naturali contro la cistite

Oltre ad un’adeguata alimentazione e la correzione di alcune pratiche quotidiane, esistono rimedi naturali contro la cistite in gravidanza. Il mirtillo rosso è il rimedio più utilizzato negli integratori contro la cistite, anche se spesso è sconsigliato in gravidanza per la presenza di Vitamina A. In alternativa ci sono le tisane alla malva, che hanno effetto drenante e antinfiammatorio. Per l’assunzione di qualsiasi integratore o medicinale in gravidanza deve essere consultato il proprio ginecologo che saprà indirizzare verso la terapia adeguata. Di seguito un video della dott.ssa Parolo sul mirtillo rosso americano e la sua efficacia contro la cistite.

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Cistite: quali sono i rischi?

La cistite in gravidanza, come le altre infiammazioni più o meno grave, è da tenere sotto controllo per evitare che apra la strada a complicazioni più serie. L’infiammazione infatti, se trascurata, può arrivare ad interessare anche i reni. Quando accade questo siamo di fronte a una pielonefrite, un problema abbastanza serio che può accadere all’1% circa delle donne in gravidanza. Bisogna stare attente, per evitare che ciò accada, soprattutto alle cistiti asintomatiche: ogni mese è bene effettuare un esame delle urine per rilevare la presenza o meno di batteri rischiosi. I rischi legati ad una cistite che non viene diagnosticata in tempo possono portare altre complicanze:

  • rottura prematura delle acque;
  • basso peso del bambino alla nascita;
  • aborto spontaneo.

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Monuril in gravidanza

Quando si presenta per la prima volta la cistite in gravidanza o non è di grave entità, il medico, di solito, consiglia l’utilizzo di Monuril. Monuril è un farmaco antibiotico che contiene fosfomicina, utilizzata per la cura delle infezioni alle vie urinarie. Si trova in bustine e in Italia è richiesta la ricetta medica. Il costo si aggira intorno agli 11 euro, ma esistono farmaci equivalenti di costo inferiore. Si assume di solito alla sera, lontano dai pasti, a vescica vuota e sciolto in acqua o altra bevanda. In generale l’assunzione di una sola bustina di Monuril basta per la cura di una cistite non persistente. Non esistono studi che riportino controindicazioni nell’assunzione di Monuril in gravidanza: è chiaro però che deve essere il ginecologo a consigliarne l’utilizzo. Nel caso in cui Monuril non sia efficace o la cistite sia più persistente, sarà il medico a decidere per una terapia più mirata.

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