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5 motivi per cui non si devono mai svegliare i bambini mentre dormono

I bambini che dormono si devono svegliare oppure no?

Specie nei primi giorni di vita del neonato, una delle maggiori preoccupazioni dei neo genitori è il sonno. Ma l’addormentamento ed il riposo notturno sono problematiche che spesso persistono fino ai primi 3 anni di vita del bambino. La maggior parte di noi si sarà domandata, almeno una volta: devo oppure no svegliare il piccolo quando dorme? A questo riguardo i pareri dei pediatri sono spesso contrastanti.

L’indicazione che sembra andare per la maggiore è che il neonato, se non ha problemi di crescita, non andrebbe svegliato. Molti medici fanno anche una differenziazione tra bimbi allattati al seno e quelli nutriti artificialmente. La maggior parte dei pediatri sostiene che, proprio quelli che assumono il latte artificiale, dovrebbero essere svegliati, anche al fine di regolarizzare i loro pasti. I neonati allattati al seno, invece, di solito sono più capaci di regolare il loro sonno in dipendenza delle esigenze nutritive.

Ecco cinque motivi per cui non si devono svegliare i bambini che dormono:

  1. I ritmi sonno-veglia sono fisiologici

    Il sonno neonato ha motivazioni istintive: si sveglia per rispondere ai propri bisogni. Quindi di solito la fine del riposo corrisponde all’arrivo della fame. Altre motivazioni sono il fatto di sentirsi sporco, di avvertire un malessere fisico o un fastidio dipendente dall’ambiente. Se nessuna di queste motivazioni interviene non bisogna svegliare il piccolo che mentre dorme si riposa e cresce.

  2. Rispettare il diverso ritmo del sonno

    I bambini hanno un diverso ritmo del sonno rispetto agli adulti. Nel neonato i cicli di sonno, sono più brevi durano circa 50 minuti, mentre la fase REM, il sonno attivo, è proporzionalmente più lunga. I ricercatori hanno dimostrato che questo è necessario per favorire gli sviluppi cerebrali che avvengono fin dalla nascita. Sebbene la quantità di sonno necessaria ad ogni bambino vari, i neonati dormono in media 16/18 ore. Tuttavia i cicli di sonno dei bambini sono molto irregolari.

  3. Favorire lo sviluppo cerebrale

    Il sonno REM favorisce il loro sviluppo cerebrale. Alla nascita il cervello di un neonato è pari a circa un quarto delle dimensioni del cervello adulto. Il cervello aumenta di circa l’80 % nei primi tre anni di vita e il 90 % nei primi cinque anni.

  4. Favorire lo sviluppo fisiologico

    Uno studio pubblicato su Sleep e coordinato da Michelle Lampl individua un legame tra sonno extra e aumento della crescita di peso e altezza di un neonato. Il sonno notturno e quello irregolare, con anche tre pisolini extra al giorno, sarebbero associati a scatti di crescita che tendono a verificarsi entro 4 giorni dal picco di sonnolenza. Tale studio sembrerebbe fare da apripista per indagini successive che spieghino meglio i meccanismi della crescita infantile. Tuttavia questa informazione può servire a rassicurare i genitori rispetto al fatto che il comportamento irregolare del sonno è una conseguenza normale della crescita che non deve allarmare.

  5. Evitare irritabilità

    I bambini che vengono svegliati, anche per essere allattati si possono mostrare nervosi. Anche a noi adulti non fa piacere essere svegliati. Se il risveglio è relativo al pisolino, tuttavia, la maggior parte dei medici suggerisce di intervenire. Quando i bambini hanno superato l’anno di età, specie se hanno problemi di sonno durante la notte, il riposo pomeridiano non dovrebbe superare l’ora e mezza.

Come genitori possiamo aiutare il nostro piccolo ad acquisire un buon ritmo sonno-veglia. Tuttavia è importante rispettare anche i bisogni fondamentali del bambino. Alcuni piccoli hanno bisogno di dormire meno, altri di più. Soprattutto durante i primi 3 anni di vita, dovremmo cercare di essere più flessibili, evitando di impuntarci troppo sulle questioni di ordine strettamente educativo. Forse se li lasceremo un po’ più liberi di decidere quando dormire, i nostri figli riusciranno ad acquisire prima i loro ritmi personali di sonno.

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