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Chi è bilingue è più intelligente

Studiare due lingue può essere dannoso per il bambino? Niente affatto e gli ultimi risultati scientifici lo dimostrano. Chi riesce a parlare due o più lingue ha il cervello più attivo rispetto ad altri e se si comincia da piccoli le cose non possono che migliorare.

A quanto pare le persone che parlano due lingue hanno più materia grigia nella zona di controllo esecutivo del cervello, rispetto a chi si limita a una.

Inoltre, chi è bilingue ha prestazioni migliori, rispetto a chi parla solo una lingua, in compiti che richiedono attenzione, inibizione e memoria a breve termine.

Le ultime ricerche spazzano via, dunque, la credenza secondo la quale parlare due lingue portava i bambini ad avere un ritardo nello sviluppo del linguaggio. Niente di più falso: essere bilingue non può che essere un vantaggio per crescere, migliorare, ma soprattutto prepararsi ad un futuro che è sempre più globalizzato.

Per questo è bene far cominciare lo studio di un’altra lingua (non solo inglese, ma anche spagnolo o francese) fin dalla più tenera età, in modo da migliorare le capacità del piccolo. Ovviamente l’apprendimento deve avvenire in maniera ludica, con giochi e attrazioni che riescano ad insegnare divertendo.

Nel caso in cui uno dei due genitori sia di origine straniera, si può adottare il sistema dell’One Person One Language, che consiste nel rivolgersi al figlio nella propria lingua madre.

Un altro sistema è anche quello del Minority Language At Home metodo che consiste nell’utilizzo, da parte dell’intera famiglia, della seconda lingua a casa.