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Cambiano gli assegni per i figli a carico: il nuovo disegno di legge

Una nuova proposta di assegni familiari per i figli a carico è in esame in Parlamento. La proposta del disegno di legge Lepri è in Parlamento già da molto tempo ma è stata rilanciata in questi giorni durante l’assise del Partito Democratico. La commissione Finanze dello Stato ha calendarizzato l’esame del disegno di legge in questione. Mercoledì riprenderà la discussione sul disegno di legge e la prossima settimana si potrebbe già votare. Gli assegni saranno rivolti anche agli autonomi con 30.000€ come soglia isee e agli incapienti con figli a carico.

Disegno di legge Lepri: nuovi assegni familiari

Il beneficio andrebbe all’85% dei nuclei familiari italiani. Il disegno di legge garantirebbe quindi l’equità che il welfare non garantisce poiché non copre le fasce più povere, i lavoratori autonomi e gli incapienti.

Fino ai 3 anni l’assegno mensile sarebbe di 200€. Dai 3 ai 18 anni di 150€. Dai 18 ai 26 anni, in caso i figli vivessero ancora in famiglia, di 100€. Fino a 30.000€ di Isee l’assegno è uguale per tutti. Nella fascia compresa tra i 30.000 e i 50.000€ andrebbe a calare. In pratica due terzi delle famiglie italiane avrebbero l’intero assegno, il 20% lo avrebbero ridotto e il 15% ne resterebbe fuori.

Il disegno di legge oltre a garantire l’equità sarebbe certo perché non più correlato alle condizioni di lavoro. Questo nuovo assegno infatti andrebbe a sostituire tutti gli altri attuali e le detrazioni fiscali per i figli a carico. La proposta aggiungerebbe 4 miliardi ai 19 che già attualmente si spendono per gli assegni familiari, arrivando così ad una spesa di 25 miliardi di euro. La soglia Isee inoltre si alza di altri 5.000€ per ogni figlio a carico.

“All’inizio c’erano molti testi con approccio diverso, ed è stato necessario un lavoro per creare il consenso in commissione sul testo base da adottare Poi c’è stata una fase nella quale bisognava creare un consenso politico molto forte non solo in Parlamento. Questo consenso è maturato pian piano fino a diventare oggi portante” ha spiegato il relatore del Pd Moscardelli.

Quest’ultimo ha aggiunto inoltre: “La prossima settimana si vota e visto il consenso registrato al Lingotto puntiamo a chiudere al più presto”.