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Brutti voti a scuola: due bimbi riempiti di botte dai genitori

Storia shock a Pavia: riempiti di botte dai genitori

Riempiti di botte dai genitori per i brutti voti a scuola. Questa è l’assurda motivazione che ha spinto un uomo 46enne e la moglie 36enne – di origine straniera, con cittadinanza italiana – ad alzare le mani nei confronti dei loro figli, di otto e di tredici anni. L’assurda storia ha avuto luogo a Pavia, dove la famiglia risiede da anni.

I fatti

A far scattare le indagini sono state le insegnanti dei due bambini che, come riportato da laprovinciapavese.it, avevano già notato alcuni lividi sul corpo della bambina più piccola, di soli otto anni. Poi la confessione del 13enne, che alle sue professoresse della scuola media aveva confessato che la situazione in casa non era delle più rosee.

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I maltrattamenti subiti

Stando alle testimonianze e alle ricostruzioni degli inquirenti, i genitori dei due bambini erano molto severi e rigidi per quanto riguarda il rendimento scolastico. Ecco perché, non appena saputi i voti non ottimali dei due, madre e padre avrebbero iniziato a punire i figli con punizioni corporali: schiaffi, botte e colpi con un manico di scopa.

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Secondo quanto emerso dal resoconto del sostituto procuratore Antonio Cristillo, in alcune occasioni bambini sarebbero stati percossi addirittura con cavi elettrici. In un’altra circostanza, il 13enne sarebbe stato colpito col tacco di una scarpa, mentre per aver rovesciato accidentalmente una tazza di latte per terra, gli è stata fatta sbattere la testa contro il termosifone.

Un altro episodio aggrava la posizione dei genitori

Ad aggravare la posizione della coppia c’è anche un altro episodio, risalente a qualche tempo fa: la bambina di otto anni era stata infatti ritrovata da un passante mentre vagava da sola per la strada. All’uomo, la piccola aveva raccontato di essere stata picchiata dai genitori per aver preso un brutto voto a scuola.

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La difesa

Al momento i due minori sono stati affidati ad una comunità di Pavia, sotto lo stretto controllo dell’avvocato Francesca Timi. L’avvocato difensore della coppia, Rosario Tripodi, intanto fa sapere che

Ci può essere stato qualche scappellotto, ma assolutamente niente maltrattamenti. Ci sono aspetti culturali dei paesi di provenienza, peraltro, che vanno tenuti presenti. Vero che il padre ci teneva al rendimento scolastico, ma non ha mai infierito sui figli per i brutti voti. I miei clienti sono persone semplici e miti, incapaci di fare del male ai figli.