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Bonus nido, mille euro a chi è nato nel 2016: cambia la domanda dal 7 agosto

Dal 7 agosto 2017 ci sono novità sul Bonus asilo nido, uno dei sussidi richiedibili dai genitori con figli. Nelle procedure per richiedere il bonus ci sono nuove modalità. L’Inps ha avvisato i genitori tramite un comunicato pubblicato il 6 agosto. Varie novità riguardano il bonus. Una delle novità principali è la modifica dei dati relativi all’asilo nido, che potranno essere cambiati. Vediamo come e perché.

Potranno essere modificati i dati aziendali dell’asilo riportati della domanda che è già stata protocollata. Potranno essere inseriti quelli riportati nella fattura, che sarà accessibile nella sezione “Allegati domande”.

Per le domande già protocollate, inoltre, si potranno modificare i dati relativi alla modalità di pagamento. (Se variano i dati IBAN c’è l’obbligo di allegare il modulo SR163 ).

Questa funziona è accessibile nella sezione “comunicazioni”. In questa sezione si potrà anche annullare la domanda già protocollata. Nella sezione “consultazione comunicazioni” si potrà visualizzare lo stato di lavorazione della domanda.

Cos’è il bonus nido

Questo sussidio consiste in un contributo di mille euro annui per tre anni per i bambini nati o adottati a partire dal 1 gennaio 2016. Il bonus consisterà nell’erogazione questi mille euro in 11 mensilità quindi circa 91 euro al mese. Servirà per pagare parte della retta di asili nido pubblici e privati. Sarà erogato per i bambini fino a 3 anni.

Il termine per richiedere il bonus è il 31 dicembre 2017. Nonostante ciò una volta esaurite le risorse l’Inps sospenderà le domande. Il bonus non ha limiti di Isee e può essere richiesto sul sito dell’Inps.

Inoltre per i bambini affetti da gravi patologie e quindi costretti a rimanere a casa si potrà richiedere l’assistenza domiciliare. Il bonus verrà erogato quindi per il pagamento dell’assistenza domiciliare ed è richiedibile anche in questo caso fino ai 3 anni del bambino.

In caso di assistenza domiciliare l’importo sarà erogato dall’Inps in un’unica rata complessiva. Le novità introdotte dall’Inps con la circolare pubblicata il 6 agosto sono valide anche per l’assistenza domiciliare.