foto_bonus_bebe

Bonus Bebé per tutti gli stranieri, anche se con permesso di soggiorno breve

Il Bonus Bebé spetta davvero a tutti. Il contributo economico di 80 euro al mese per i primi tre anni del bambino tocca anche agli immigrati e non solo a chi ha un permesso di soggiorno di lungo periodo. A stabilirlo è il Tribunale di Bergamo che ha accolto la richiesta di una madre straniera alla quale era stato negato l’agevolazione in quanto in possesso solo di un permesso a breve termine.

Il giudice che ha difeso la donna contro l’Inps (ente che gestisce le domande per il Bonus Bebé) si è appellato ad una normativa europea, che impone “la parità di trattamento tra i lavoratori stranieri e i cittadini delle stato europeo che li ospita”.

Dunque, secondo l’ultima sentenza giudiziaria, tutte le mamme, sia italiane sia straniere, regolarmente residenti in Italia per motivi di lavoro, devono poter usufruire del Bonus Bebé.

L’ultimo caso, però, crea confusione nel regolamento per avere l’incentivo economico, visto che è stabilito che solo gli stranieri con permesso di soggiorno a lungo termine possono fare domanda per richiederlo. Un cavillo che, alla luce dell’ultima sentenza, potrebbe mettere in guai seri l’Italia davanti all’Europa.

Possono richiedere il Bonus Bebé solo le famiglie con reddito Isee tra i 7000 e i 25000 euro e con figli nati tra il primo gennaio 2015 e il 31 gennaio 2017. Per il momento il contributo economico è in via sperimentale e ha dunque durata triennale, anche se si sta pensando di allungarlo a cinque anni.