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Bonus Bebè 2016 bloccato? L’avviso dell’Inps alle famiglie

Il Bonus Bebè potrebbe decadere in caso di mancato rinnovo dell’Isee. A stabilirlo è l’Inps, l’ente che eroga l’assegno per le famiglie con neonati a carico, e che in una circolare diramata sul proprio sito invita tutti i genitori a non sottovalutare questo piccolo ma fondamentale dettaglio.

La domanda del Bonus Bebè – pure se già accettata – può subire un blocco se i genitori non presentato il nuovo modulo Isee, requisito fondamentale per il contributo di 80 euro al mese. A tal proposito l’Inps ha invitato – con un messaggio pubblicato sul sito web dell’ente – di presentare (per chi non l’ha ancora fatto) il rinnovo della Dichiarazione Sostitutiva unica dell’Isee 2016.

L’avviso è nato dopo la verifica di alcune domande per il Bonus Bebé: da tale indagine è emerso che molte famiglie che hanno presentato domanda nel 2015, non hanno ancora provveduto per il 2016 a presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica, utile al rilascio dell’Isee per l’anno in corso.

Per questo molti assegni mensili sono stati bloccati dall’Inps. Come riattivare dunque il Bonus Bebè? Presentando semplicemente la DSU entro il 31 dicembre 2016.


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Cosa succede se non rispetta il termine ultimo? Il Bonus Bebè viene perso automaticamente e non è più rinnovabile.

Chi percepisce il Bonus Bebè, anche dopo l’accettazione della domanda, deve presentare ogni anno il proprio Isee fino ai tre anni validi per il contributo. L’agevolazione statale vale infatti per i primi tre anni di vita del bambino e può variare da 80 a 160 euro al mese, a seconda del reddito Isee, che non deve mai superare i 25 mila euro.

Pertanto, in vista dell’arrivo del 2017, a partire dal primo gennaio tutte le famiglie che percepiscono già il Bonus Bebè sono tenuti a presente il DSU corrente, in modo che l’Inps possa controllare la permanenza dei requisiti di legge richiesti.