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Bonus Bebè anche per i nati nel 2013: come funziona

Bonus Bebè 2013

L’assegno di natalità (anche detto “Bonus bebè”) è un assegno mensile destinato alle famiglie con un figlio nato, adottato o in affido preadottivo“, informa il sito dell’Inps. Il Bonus Bebè è, in sostanza, un contributo di sostegno alla genitorialità. Per quanto riguarda la situazione in Piemonte, in realtà, questa sembra essere piuttosto delicata: il contributo alle famiglie, infatti, ha incontrato non poche difficoltà.

Bonus Bebè in Piemonte

Sono migliaia i bambini nati in Piemonte nel 2013 e altrettante sono le famiglie che, ad oggi, non hanno ancora percepito il Bonus Bebè. Quello che poteva essere un buon sostegno economico (si tratta di 250 euro pro capite) valido per l’acquisto di pannolini, latte in polvere o medicinali, in realtà non è mai stato stanziato.

La causa sembra essere una scarsa disponibilità di risorse nelle casse regionali: se alcuni pagamenti sono stati erogati, tanti altri no. In diversi casi, ancora, è in corso la verifica dei beneficiari.

«Tenendo presenti le oggettive difficoltà di bilancio e l’estrema difficoltà della situazione dei flussi di cassa, è chiaro che l’erogazione del 2013 avverrà – e questo è un impegno che non possiamo trascurare – progressivamente secondo la disponibilità di cassa», tranquillizzava l’assessore Ferrari soltanto qualche mese fa.

Riattivata l’erogazione dei Bonus Bebè in Piemonte

Nonostante le evidenti criticità riguardanti gli assegni, sembra che si sia – finalmente – sbloccata la questione dei pagamenti dei Bonus Bebè. La Regione Piemonte ha reso disponibili i seguenti contatti per tutti coloro che hanno presentato regolare domanda entro il 31 agosto 2014 e che non hanno ancora ricevuto la somma spettante:

Ufficio Bonus Bebè:
E-mail: bonusbebe@regione.piemonte.it
Numero Verde: 800.333.444
Numero di telefono: 011/432.4477.

La Regione Piemonte comunica che, per procedere con la verifica dei dati, occorre fornire: dati del richiedente (uno dei genitori); codice fiscale del richiedente e ricevuta rilasciata dall’Asl di appartenenza attestante l’avvenuta consegna della documentazione; recapito telefonico e indirizzo e-mail.


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Riscuotere la somma spettante sarà possibile presso uno degli sportelli UniCredit Banca, anche se le modalità di riscossione saranno confermate in maniera più precisa una volta realizzate le adeguate verifiche.