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Bonus baby sitter, nido, paternità e mamma a rischio

Dopo un primo anno in cui le richieste sono stati quasi nulle data la scarsa conoscenza, quest’anno gli aiuti stanziati dal governo per le nuove mamme sono andati a ruba: quasi venti milioni di euro sono stati messi a disposizione e sono terminati nel giro di pochi mesi.

È inevitabile, dunque, che con la nuova manovra verranno “pesati” i vari bonus, e scelti quelli più appropriati ed effettivamente utili alle neo mamme, mentre altre concessioni del governo verranno tagliate ed eliminate, come riporta il Corriere della Sera. Vediamo quali sono.

1. Bonus paternità
Se per i neo papà i giorni di permesso erano due, ad oggi si rischia di ridurli ad uno, dato che il bonus, sconosciuto a molti e quindi poco richiesto, è stato poco usato.

2.Bonus fiscali per la tata
Questa concessione riguarda tutte le somme versate alle tate per accudire i figli di donne under 30 con una situazione lavorativa instabile; ora questo bonus rischia il taglio.

3.Bonus baby-sitter
Consiste nella possibilità di richiedere 600 euro al mese, per sei mesi; le richieste lo scorso anno sono arrivate da parte di poco più di cinquemila mamme, ora l’esecutivo sta valutando se confermare o meno il bonus.

I tagli, assicura il Governo, vanno a mirare quelli che vengono ritenuti gli “anelli deboli” della catena di misure per incentivare la natalità; togliere da una parte, significa rinforzare su un’altra. In particolar modo, a trarne benefici, sarebbero:

1.Bonus nido
Uno dei più importanti ed utili per le famiglie, che consiste in un buono di mille euro per i genitori che iscrivono loro figlio al nido, pubblico o privato che sia, e che spetta a tutti, indipendentemente dal reddito; una possibilità che richiede un grande dispendio di risorse e denaro, e quindi maggiori sforzi.

2.Bonus mamma e figlio
Consiste in 800 euro che spettano alla neo mamma prima della nascita di loro figlio per far fronte alle ingenti spese; si progetta di potenziare la concessione economica oggi in vigore, e di portarla a 80 euro al mese per tre anni per i bimbi nati in famiglie con Isee sotto i 25 mila euro lordi l’anno, e di prolungare il bonus a cinque anni. Alle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, è difficile che spetti questo tipo di aiuto economico.


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Inoltre, la presentazione della legge di bilancio, varata poche ora fa, include uno speciale bonus famiglia, a favore dei nuclei più disagiati, che consiste in un assegno concesso a genitori con almeno due figli a carico, con un reddito Isee molto basso, di cui ancora non è stata resa nota la cifra.

La nuova legge di stabilità dovrebbe stanziare circa 30 miliardi di euro; di questi, 400 milioni saranno dedicati esclusivamente alle famiglie. Non ci resta, dunque, che aspettare l’approvazione di questa manovra che, se effettivamente funzionante, potrebbe alleviare la situazione economicamente drammatica di molte famiglie italiane.