foto_vaccinazione

Bimba in ospedale dopo vaccino: l’appello di una mamma

Il via libera del consiglio dei Ministri al decreto legge che impone l’obbligatorietà delle vaccinazioni come requisito per l’iscrizione a scuola sta facendo molto discutere. Oltre le multe dai 500 ai 7500 euro per i genitori che non vaccinano i propri figli, quello che sta creando scalpore è la possibilità che venga tolta loro la potestà genitoriale. Una linea dura giustificata dal fatto che il Governo considera la questione vaccini una vera e propria emergenza sanitaria.

La testimonianza di una mamma

In questa diatriba tra sindacati, istituzioni e Stato ci sono anche le testimonianze dei genitori. Come quella di una mamma che lo scorso 20 maggio, sul proprio profilo Facebook, ha postato un video in cui filma la figlia mentre smette di parlare e si accascia su un lato.

Vaccina la figlia che finisce in ospedale

Nel post, la donna spiega meglio riguardar quell’episodio: risaliva ad un anno prima, nel marzo 2016, quando entrambe le sue figlie gemelle, erano state vaccinate contro la meningite. Le immagini erano volte a dimostrare gli “effetti collaterali” della vaccinazione. La donna infatti racconta come entrambe abbiano evidenziato forti eruzioni cutanee nei giorni successivi, poi il malore di una delle due e la corsa in ospedale.

Dopo il ricovero, nel post si legge che i dottori avrebbero escluso il fatto che potesse trattarsi di una conseguenza al vaccino. In realtà, spiega la donna, non sono riusciti a chiarire le cause del malore. Il referto rilasciato parlava invece di crisi epilettica: la donna, però, non ci ha mai creduto. È ricorsa cosi a cure alternative specifiche per reazioni contro il vaccino e, dopo più di un anno, le due bambine hanno cominciato a stare meglio.

Lo sfogo della donna

Restano i giorni che ci hanno segnato X sempre, restano le paure di come potrà comunque essere in futuro, resta il non potersi più affidare ingenuamente alla medicina. Resta che io mia figlia non posso e non voglio più vaccinarla perché troppo grande è la paura di poter rivivere quei giorni infiniti. E allora cara “ministra” ci dica lei, ci dica lei a cosa dobbiamo appellarci? Devo vietare alle mie figlie di frequentare i loro coetanei? Di crescere e di vivere esperienze? A settembre entreranno alla materna, è un loro diritto e lei ci sta violando la libertà di pensiero, di crescita e di vita. Mi stanno facendo riemergere la rabbia e il dolore ma peggio ancora stanno offuscando il futuro dei miei figli. Non lo permetto!“, conclude la mamma nel post, chiedendo che il suo appello venga condiviso.