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Bimba di 3 anni si rompe un dito, ma all’ospedale le fasciano quello buono

Negli anni in cui tecnologie, nuove scienze ed ogni tipo di invenzioni hanno rivoluzionato il mondo, dover far fronte ancora a casi di malasanità sembra assurdo, eppure è cosi: in una città del nord Italia questa mattina la vicenda di una giovanissima bimba di tre anni ha creato imbarazzo e scalpore. La piccola aveva un dito della mano fratturato, e la madre, accortasi del problema, si è immediatamente recata al pronto soccorso della sua città. Peccato che, dopo averle rifatto la fasciatura per ben tre volte, alla fine le è stato “steccato” un dito inesistente, lasciando libero quello dolorante.

Ad accorgersi dell’errore da parte dello staff medico è stata la mamma della piccola, che già da sabato aveva iniziato a lamentare dolori al dito; la donna si era recata subito al pronto soccorso con la bambina, ma già in quell’occasione in sala gessi il bendaggio era stato fatto “alla bell’e meglio», citando le parole della stessa donna.

In ogni caso, la fasciatura era stata fatta in maniera poco attenta, tanto che la bambina, soffrendo ancora per il dito dolorante, è dovuta tornare in ospedale lunedì. La famiglia racconta che a quel punto un medico aveva incaricato un’infermiera di procedere all’immobilizzazione del dito, senza poi ricontrollare. Stamattina la scoperta che in realtà alla piccola era stato steccato e fasciato un dito inesistente, mentre quello rotto era stato completamente trascurato dal pronto soccorso.

Ci hanno rimandato con questa frase come dimissioni: La madre porta la minore al Pronto soccorso perché secondo lei il bendaggio non è fatto a dovere. Roba da denuncia», afferma infuriata a Leggo la madre della piccola, che per un banale incidente poteva rischiare molto di più.