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Bambini: tenerli in braccio in equivale a viziarli, anzi!

Tenere in braccio i bambini, ma senza viziarli

Spesso viene considerato, erroneamente, un vizio o un capriccio del bambino. Eppure, prendere in braccio il proprio figlio, anche se considerato “troppo grande”, fa bene purché non diventi routine quotidiana. A dirlo, oltre le testimonianze di alcune mamme, ci sono anche alcuni recenti studi scientifici, che sottolineano l’importanza del contatto fisico tra il bambino ed il genitore.

Ecco perché tenerli in braccio

Spesso molte donne si chiedono se è normale che il figlio voglia stare sempre in braccio. La risposta sta nel fatto che, dopo aver vissuto per nove mesi nel grembo materno, il piccolo ricerca intorno a se il contatto fisico, soprattutto con i genitori. Ecco perché chi necessita di abbracci o di essere sollevato non deve essere considerato capriccioso o viziato: il contatto fisico è un bisogno fisiologico e non deve essere negato al bimbo.

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Il bambino ricerca costantemente il contatto fisico: il motivo

Attraverso la pelle e il tatto, il neonato rivive le sensazioni e le emozioni vissute nel grembo materno: queste sono assolutamente benefiche per il piccolo, che stando in braccio alla mamma o al papà stimola in loro anche quel senso di sicurezza ed autorità utili quando si diventa genitori.

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Secondo una ricerca, prendere in braccio il figlio abbasserebbe la percentuale di depressione post partum nella mamma. Per il papà, invece, apporterebbe benefici sullo stato psicofisico, meno stressato e stanco. Insomma, il contatto fisico tra genitori e piccolo fa solamente del bene.

Secondo un altro studio, addirittura, un bambino che passa molto tempo tra le braccia dei genitori crescerà più sano. Ovviamente, come per ogni cosa, è necessario dosarsi e trovare un limite: un neonato che piange e vuole essere preso in braccio manifesta un bisogno, un bambino che invece piange e si dispera perché vuole il giocattolo alla moda è semplicemente capriccioso.

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Ecco cosa fare se il bambino vuole stare sempre in braccio

Spesso può presentarsi il problema contrario: un bambino vuole stare sempre in braccio. Come comportarsi in questo caso? Cercate di coinvolgere il piccolo e renderlo attivo durante il giorno, parlate con lui ed assecondatelo, per quanto possibile, nelle sue richieste. Disabituate vostro figlio alle braccia di mamma e papà, ma non dimenticatevi di esprimergli amore e vicinanza attraverso un bacio o una carezza: il contatto fisico, specie nei primi mesi di vita, è fondamentale.

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