Bambini ed educazione sessuale: come muoversi all’epoca di Internet

Abbiamo già parlato di come sia importante il controllo di internet e dei social network per difendere i nostri bambini, per il pericolo di essere adescati o di trovarsi navigando in rete in siti non adatti a loro, e adesso anche un libro ci spiega come deve cambiare anche l’educazione sessuale dei nostri figli proprio perché la rete, le nuove tecnologie bruciano i percorsi che prima erano molto più lenti.

Alberto Pellia psicoterapeuta e padre di 4 figli ha appena pubblicato un libro con la De Agostini dal titolo: “Tutto troppo presto, l’educazione sessuale dei nostri figli nell’era di internet” in cui racconta proprio questo, come l’educazione sessuale è diventata sempre più precoce, perché con la rete qualsiasi informazione e curiosità può essere soddisfatta, e basta poco per finire da un testo in cui si risponde a una curiosità di bambino a pagine dove semmai uomini adulti non aspettano altro che bambini e ragazzini che arrivano lì inserendo parole proibite nei motori di ricerca.

Quindi noi genitori dobbiamo iniziare sempre prima a parlare del sessO e delle differenze tra maschio e femmina con i nostri bambini. Pellia in un’intervista che ho letto pochi giorni fa e nel libro dice che già dai 3 anni si può iniziare a spiegare con le illustrazioni più semplici, anche di un libro di anatomia le differenze tra il corpo umano di un maschietto e di una femminuccia.

Quando da più grande si vedono scene d’amore nei film, non bisogna imbarazzarsi, ma vedere come i bambini reagiscono e rispondere con tranquillità alle loro emozioni, che semmai possono ricollegarsi anche a traumi subiti più o meno piccoli. Io ricordo da bambina una scena di violenza vista nello sceneggiato tratto dal libro “La Storia” di Elsa Morante, e ricordo che per mesi ero spaventata da questa cosa che non capivo e che ricollegavo solo ai bambini dell’altro sessO.

Pellai racconta, senza fare nomi, vicende reali di suoi pazienti da cui si capisce che il sessO è un grande mistero per i bambini, anche prima dell’adolescenza, e di come i nostri figli abbiamo bisogno di sicurezze da parte dei genitori anche in questo. La fatale domanda: “Come nascono i bambini?” ha bisogno di risposte certe, non di favole della buonanotte, ogni volta diverse, che confondono solo di più i nostri piccoli interlocutori.