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Baby sitter: come capire se è brava

Dopo aver visto il film di Mary Poppins mio figlio grande (4 anni) mi ha chiesto: “Mamma chiamiamo anche noi una tata come lei? Sa fare tanti giochi e poi aiuta i bambini a rimettere tutto a posto in un attimo!”Trovare una tata così magica da essere insieme disponibile e affidabile, giocosa ma anche decisa, flessibile ma anche corretta, sembra anche a voi un’impresa davvero difficile?

Ecco quali domande dovremmo porci per capire se la baby sitter alla quale vorremmo affidare i nostri bambini è davvero brava:

  • Ha già avuto esperienze con bambini dell’età dei nostri figli?
    È vero che ogni bambino ha caratteristiche sue proprie e che spesso, anche se coetanei, hanno esigenze diverse, ma l’essersi occupata di bambini della stessa fascia di età di nostro figlio, rende la nostra potenziale tata più pronta alle necessità di carattere generale.
  • È attenta ed in grado di affrontare eventuali emergenze?
    Con i bambini l’imprevisto è sempre dietro l’angolo, il saper gestire le diverse situazioni con prontezza è una caratteristica molto importante e spesso dipende tanto dall’esperienza, quanto dall’inclinazione personale di ognuno di noi. Personalmente mi sono imbattuta in insegnanti di lunga data dell’asilo nido non in grado di affrontare un incidente che ha provocato il ferimento di un bambino, alla vista del sangue, invece di soccorrere il piccolo, è stata colta dal panico. Pertanto ritengo che le caratteristiche personali: la padronanza di sé, la calma, la determinazione, l’accortezza ed i riflessi siano altrettanto importanti rispetto alle referenze.
  • È positiva e propositiva con i nostri figli?
    La capacità di stimolare i bambini, proponendo loro attività adeguate all’età ed ai loro interessi, è una caratteristica che ritengo fondamentale avendo due bambini di 2 e 4 anni e forse lo sarebbe anche se avessi un neonato. Credo che una brava baby sitter non debba solo accudire i bambini, rispondendo alle loro esigenze fisiologiche, ma debba essere anche una compagna di gioco e un’educatrice.
  • Rispetta le nostre indicazioni?
    In ogni casa ci sono delle regole, e che la baby sitter le rispetti, ed insegni a rispettarle anche ai nostri figli, è decisamente importante, non solo per dare loro un educazione basata su principi comuni, ma anche per non dare spazio ai capricci quando sono con noi o con la loro tata.
  • È flessibile riguardo gli orari ma corretta nella gestione dei tempi di lavoro?
    La baby sitter che sceglieremo dovrà essere disponibile negli orari concordati, ma potrebbe capitarci anche un impegno imprevisto per il quale avremo la necessità di chiamarla o di farla rimanere oltre l’orario pattuito. Una persona intransigente sugli orari concordati potrebbe non essere la persona adatta alla quale affidare i nostri figli.
  • Ha interesse a lavorare per noi per un periodo di tempo continuato?
    Visto il tempo speso sia nella sua ricerca che nel suo inserimento nella nostra vita familiare, dovremmo cercare di capire se la persona che stiamo per scegliere come tata abbia prospettive o aspettative diverse da quelle che le offriamo noi, per lo meno nel beve periodo. Se è una studentessa probabilmente una volta laureata cercherà un lavoro più adatto al suo titolo di studio, e, se saremo preparate, non sarà un problema, ma dobbiamo cercare subito di capire se, invece, si tratta di una persona che non è portata per questo lavoro e lo fa solo per una questione economica e perché al momento non ha trovato di meglio.

Che si decida di affidarsi ad agenzie specializzate o si ricorra al passa parola o a conoscenze personali, scegliere la baby sitter giusta è davvero complicato. Bisogna disporre di tempo sia per la ricerca che per l’inserimento nella vita dei nostri bambini, di pazienza e, perché no, anche di fortuna!

Oltre a tutte le domande che ci siamo poste sopra, non dimentichiamo mai di far attenzione ad un aspetto importantissimo: l’atteggiamento di nostro figlio nei riguardi della baby sitter.

Parliamo con il nostro bambino e chiediamo a lui come si trova e cosa pensa di lei o, se non è ancora in grado di parlare, osserviamo il suo comportamento quando è con la sua tata e quando invece rimane con noi. Il benessere dei nostri figli è, come sempre, l’elemento più importante da considerare!