Assorbenti post-partum: come scegliere i migliori

Subito dopo il parto si presenteranno delle perdite ematiche (e non solo), che si manterranno per gran parte del puerperio, fino a scomparire lentamente con il capoparto, ovvero la prima mestruazione dopo il parto.

Naturalmente, è necessario sin dal primo momento, provvedere alla scelta dell’assorbente più adatto a sé, soprattutto perché la corretta decisione per un assorbente o un altro influenzerà il proprio stato di comodità e sicurezza.

Innanzitutto è importante sapere che subito dopo il parto non è consigliato utilizzare gli assorbenti impiegati normalmente, proprio perché si tratta di perdite più abbondanti e con una consistenza differente da quella del ciclo mestruale.

È importante che si scelgano degli assorbenti privi di materiale sintetico, privilegiando quelli con puro cotone o minima presenza di cellulosa ed evitando quelli presentanti le ali. Questa scelta deve essere intrapresa perché (soprattutto in caso di episiotomia o sutura di piccole lacerazioni) è rilevante garantire la traspirazione.

Man mano che ci si “allontana” dal parto, si potrebbe optare anche per gli assorbenti con le ali, visto che si verifica lentamente un ritorno ad una condizione di normalità.

Assolutamente da evitare sono gli assorbenti interni, perché potrebbero favorire l’insorgenza di infezioni vaginali, soprattutto in prossimità del parto.

La scelta dell’assorbente più adatto aiuterà inevitabilmente il processo di cicatrizzazione e, soprattutto, garantirà la ripresa dei genitali esterni nel modo meno aggressivo e più igienico possibile. A tale scopo è sempre opportuno associare a tali tipologie di assorbente, dei capi intimi usa e getta.

Tutto è facilmente reperibile in farmacia, diversi sono i prodotti: l’importante è seguire queste regole di base prima di scegliere ciò che maggiormente si adatta alle proprie esigenze.

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Assorbenti da non utilizzare nel post partum