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Assegno di Ricollocazione per disoccupati: come funziona

Parte a novembre la nuova misura sperimentale del Governo per contrastare l’indice elevato di disoccupazione in Italia. L’agevolazione si chiama Assegno di Ricollocazione e prevede un contributo dai mille ai cinque mila euro per tutte quelle persone che non hanno ancora un lavoro. Ma l’Assegno di Ricollocazione a chi spetta? E quali requisiti servono per l’Assegno di Ricollocazione? Anche le mamme possono richiedere l’Assegno di Ricollocazione?

Assegno di Ricollocazione che cos’è

È un nuovo progetto proposto dal Governo Italiano che vuole fornire ai disoccupati non una cifra mensile con cui vivere ma dei consigli e strumenti utili a trovare un’altra occupazione in tempi brevi.

Assegno di Ricollocazione in quanti soldi consiste

Il nuovo assegno fornito dal Governo non sarà di importo fisso e uguale per tutti ma dipende dalle difficoltà di reinserimento di ciascun lavoratore nel mercato del lavoro. L’assegno di partenza è di mille euro ed è destinato a quei lavoratori che per età, competenze e caratteristiche hanno maggiore facilità a trovare lavoro. La cifra più alta dell’Assegno di Ricollocazione è invece di 5 mila euro e sarà destinata a quei lavoratori che hanno maggiore difficoltà a trovare lavoro per mancanza di titoli o altre motivazioni.

Assegno di Ricollocazione come spenderlo

I disoccupati non guadagneranno in concreto i soldi offerti dal Governo: si otterranno dei voucher spendibili per alcuni servizi inerenti alla propria collocazione. Con il voucher – che può avere entità diverse a seconda delle competenze del disoccupato – si potrà acquistare la possibilità di poter essere preso in carico da un tutor, o prendere parte a una simulazione di colloquio per capire i punti di forza e di debolezza del candidato, oppure ancora avere aiuto per migliorare il proprio curriculum vitae. Con l’Assegno di Ricollocazione, quindi, non sarà possibile acquistare beni materiali, ma soltanto usufruire di servizi di orientamento al lavoro.

Assegno di Ricollocazione chi può fare domanda

Visto che l’Assegno di Ricollocazione è al momento in fase sperimentale, solo diecimila disoccupati che hanno già ricevuto almeno 4 mesi di Naspi possono richiederlo. I fortunati saranno estratti a sorte da Anpal, ovvero la nuova agenzia per le politiche attive del lavoro, istituita dal Jobs Act. E i disoccupati che non potranno usufruire dell’Assegno di ricollocazione? Sono invitati a iscriversi al nuovo portale dell’Anpal, che sostituisce l’attuale Cliccalavoro. Qui, tramite utente e password, si potrà visualizzare l’ammontare del proprio assegno e decidere dove usarlo, se in agenzie private del lavoro oppure nei centri per l’impiego della propria zona.

Se un disoccupato non intraprende alcun percorso di ricollocamento, verrà decurtata la sua parte della Naspi. L’Assegno di Ricollocazione, subito dopo la fase iniziale, entrerà a pieno regime nel 2017.