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Reddito d’inclusione approvato in Italia: 480€ alle famiglie più povere

La crisi si ripercuote sopratutto sulle famiglie con un reddito più basso. Sono tante le famiglie che al giorno d’oggi hanno una situazione difficile. Spesso non si ha un lavoro. o quando c’è è un’entrata molto bassa con la quale non si riesce a far fronte alle varie spese. Per cercare di aiutare le famiglie in difficoltà è stato pensato il Reddito d’Inclusione, che andrà a sostituire l’attuale Sostegno per l’inclusione attiva. Questo nuovo sostegno consiste in un aiuto economico alle famiglie più bisognose.

Approvato il disegno di legge, in attesa del decreto attuativo

Il disegno di legge 2494 che appunto prevede il Reddito d’inclusione è stato approvato dal Senato. Il disegno di legge è stato concordato con 138 sì, 71 no e 21 astenuti. Il ministro del lavoro Giuliano Poletti dovrà adesso emanare un Decreto Attuativo per permettere che il disegno di legge entri in vigore, e dovrà farlo in tempi brevi. Tutti i dettagli della nuova legge saranno infatti stabiliti proprio dal decreto attuativo. Le famiglie potranno beneficiare di massimo 480€ al mese, previsti proprio dal Reddito d’inclusione.

Le risorse disponibili sono 1,780 miliardi per 2017 e 1,204 per il 2018. Ne beneficeranno circa 400 mila nuclei familiari con i minori a carico, circa un milione e 770 mila individui.

Il Reddito d’inclusione sarà comunque proporzionale al reddito, al numero di minori nel nucleo familiare, al fatto se ci sia o meno una donna incinta, ai soggetti portatori di handicap e ai disoccupati over 55.

«In queste settimane, in accordo con il Governo, stiamo lavorando alla stesura del decreto attuativo, che verrà emanato nelle prossime settimane, riuscendo così a dare un aiuto concreto in tempi brevi ai beneficiari della misura», ha anticipato la relatrice Parente.

La prima misura nazionale di contrasto contro la povertà assoluta è destinata quindi a circa un milione e 770 mila individui. Nonostante questo le persone in stato di povertà in Italia sono 4,6 milioni: non bisogna quindi fermarsi alla sola legge ma attuare un vero e proprio piano per sconfiggere la povertà.