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Allattamento in pubblico: 5 motivi per cui non deve indignare

Allattare è importantissimo, è un bisogno fisiologico non solo per il bambino ma anche per la madre, ed è ovviamente una fase naturale della vita umana. Ancora oggi, però, c’è chi si scaglia contro quelle donne che scoprono il seno in pubblico per offrire il nutrimento al proprio figliolo, nonostante lo stesso Papa Francesco abbia ripetuto più volte, sentendo i vagiti di tanti neonati durante le Sue celebrazioni, di sfamarli liberamente e di ringraziare Dio per il dono del latte. Insomma l’allattamento on the road , quello in pubblico, non deve esser fonte di scandali da parte di nessuno.

La nostra cultura e tradizione ci ha abituati a vedere attraverso le immagini Sacre l’amorevole allattamento materno, ma se poi su di una panchina una donna allatta il proprio neonato, c’è ancora chi si infastidisce. Generalmente ci si indigna perché:

  1. Le persone trovano inaudito il fatto che ci si spogli per nutrire un bebè, vedendo ciò come una sorta di spettacolarizzazione. Basta ricordare che poco tempo fa dei vescovi avevano fatto un’appello contro la strumentalizzazione di immagini di alcune donne in gravidanza , e questo per determinati cittadini invece vale anche per chi allatta in pubblico.
  2. A volte in realtà si è invidiose, e lo sono alcune donne che non hanno avuto questa opportunità fisica, e si sentono quindi sbagliate, come se fossero mamme di serie B, e ciò non è giusto, perché allattare non rende una madre meglio dell’altra. Ma le genitrici invece, ingelosite dal fatto di non riuscir a nutrire anche loro i propri figli, si nascondono sotto un’indignazione che le fa sparlare delle prime.
  3. Alcuni ritengono che si faccia un vero abuso superfluo dell’allattamento, e che esistano momenti ed orari prestabiliti per dare la poppata al bebè. Queste persone credono erroneamente che i neonati siano dei modelli di robot che devono esser programmati proprio come dei computer, ignorando l’importanza dell’allattamento a richiesta, che pertanto può avvenire ovunque, senza limiti e anche on the road.
  4. Poi ci sono quelli che sostengono l’importanza di coprirsi il petto almeno con un fazzoletto o con un velo il seno se si decide di nutrire il proprio pargolo per strada, per mantenere un senso del pudore e non dare scandalo. Può ovviamente essere una scelta della madre quella di non denudare del tutto il petto, ma ciò non toglie che però per le vie si vedono ragazze con abiti succinti alle quali invece non viene detto nulla, mentre alla genitrice che allatta la sua creatura, ci si sofferma con commenti o peggio ancora con insulti o consigli.
  5. Infine ci sono le persone peggiori, quelle che ritengono che l’allattamento on the road sia volgare; gente che con il termine dispregiativo “metter la tetta al vento” si finge indignata nel vedere la mamma che nutre dal proprio seno il suo bambino, ma in realtà è schifata da questa innocente immagine. Questi individui hanno la capacità di far sentire la genitrice inadeguata nella sua azione svolta magari in un parco, per strada, su di una panchina…insomma non apprezzano l’allattamento in pubblico reputandolo osceno.

In realtà qualsiasi motivazione per la quale ci si possa sentire indignati nel vedere una madre con il seno scoperto pronta a nutrire il proprio bebè, non regge la scusa, perché la causa per cui una genitrice si denudi in pubblico certamente è più importante. Ovviamente se non ce ne fosse la necessità la donna non lo farebbe, perché non è che a tutte le mamme piace mostrare il proprio petto on the road, ovunque e a richiesta del bambino.

È vero, a volte il buon senso può determinare la scelta di appoggiarsi su di una panchina di un parco giochi invece che su di un muretto di una chiesa, ma ciò non toglie il fatto che le polemiche che a volte insorgono per questo atto del tutto naturale siano comunque inutili.