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L’allattamento non può essere vietato in luogo pubblico: arriva la direttiva

Allattare al seno non deve essere un divieto

Allattare in luogo pubblico si può e si deve! Dopo il caso di una donna allontanata da un ufficio postale durante una poppata, è arrivata l’intervento del Governo Italiano. Ad interessarsi alla vicenda è stata Marianna Madia, Ministro della Pubblica Amministrazione, che su Twitter ha difeso la giovane mamma. “In alcun luogo dovrebbe essere vietato l’allattamento” ha scritto la Madia.

“Subito una direttiva” ha chiesto il Ministro, ricevendo il pieno appoggio di tutte le mamme che sono stanche di queste ingiuste discriminazioni. Quello di Biella non è di certo il primo caso e non sarà neppure l’ultimo. In Italia vedere una donna allattare continua a scandalizzare e fin quando non verrà risolta la questione sarà difficile non parlare più di certi episodi.

Dalla parte dei genitori anche il pediatra Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia all’ospedale Bambino Gesù di Roma. “Una direttiva potrebbe aiutare” ha spiegato l’esperto all’Adnkronos Salute.

Sulla stessa lunghezza d’onda pure Papa Francesco, che ha invitato le donne ad allattare durante la Messa e in pubblico senza alcun problema. “Voi mamme allattateli pure, senza paura, con tutta normalità, come la Madonna allattava Gesù” ha chiarito il pontefice.

Biella: le Poste smentiscono la versione fornita dalla mamma

Intanto Poste italiane si è scusato con la mamma allontanata perché intenta ad allattare in un luogo pubblico. “Smentiamo la ricostruzione giornalistica su un presunto divieto di allattamento in un ufficio postale e ribadiamo che non è affatto vietato allattare il proprio bambino all’interno dei propri uffici” si legge in una nota diramata a tutti gli organi di stampa.

Il gruppo ha poi fornito ulteriori dettagli: “Nel caso di Biella la mamma ha allattato nella sala principale dell’ufficio postale e il personale si è reso disponibile a trovare la migliore soluzione affinché potesse prendersi cura del bambino con la dovuta privacy. Per quanto riguarda l’accesso ai servizi igienici, che sono disponibili per i dipendenti e dunque normalmente dietro ai banconi dell’accoglienza clienti, non è possibile accedere per il pubblico per evidenti ragioni di sicurezza“.