uova in gravidanza

Allarme uova: sequestrate a Milano confezioni di omelette

Qualche settimana fa era arrivato l’annuncio della Commissione Europea che le uova contaminate provenienti dall’Olanda erano arrivate anche in Italia. Tuttavia il Ministero della Salute aveva tranquillizzato i consumatori dicendo che sì, le uova erano state importate, ma non messe in commercio. Secondo il Ministero quindi le uova contaminate dall’insetticida Fipronil non erano state vendute e quindi non c’era pericolo per la salute degli italiani. Tuttavia in questi giorni l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera ha fatto sapere che una partita di omelette è risultata prodotta con uova contaminate.

Le omelette surgelate del marchio Atsuyaki Tamago sono state sequestrate a Milano, in una ditta in zona Chinatown. Le omelette sono state sequestrate in seguito ai controlli fatti dall’Ats della città di Milano (ex Asl) insieme ai Nas. Le omelette sono state prodotte con uova contaminate dal Fipronil, l’insetticida che è stato trovato nelle uova provenienti dall’Olanda.

L’assessore al Welfare ha spiegato che “si tratta di una partita di omelette commercializzate dalla ditta International Trade Group, sita di via Canonica 35, a Milano, prodotte con uova risultate contaminate da Fipronil”.

Sono state vendute 117 confezioni di omelette contaminate

Gallera ha invitato chiunque avesse comprato tale prodotto a riconsegnarlo al negozio in questione o all’Ats di Milano. Date le alte quantità di insetticida potrebbero esserci gravi rischi per la salute umana. Per questo motivo non si devono assolutamente consumare i prodotti contaminati.

Il prodotto ha come nome “Atsuyaki Tamago” ed è stato distribuito dall’azienda tedesca Kagerr. La ditta International Trade Group distribuisce questi prodotti in Italia. Le confezioni contaminate sono 127, di cui 117 sono già state vendute dal 29 giugno scorso.

Gallera ha inoltre spiegato che “È già stato dato l’ordine, come da normativa vigente, di esporre i cartelli all’interno dell’esercizio commerciale, per informare gli utenti e provvedere all’eventuale ritiro, qualora il prodotto non sia stato ancora consumato”.