foto_affanno_gravidanza

Affanno in gravidanza

Alcune donne durante i primi e gli ultimissimi mesi della gravidanza soffrono d’affanno, ma anche questo è uno dei tipici segnali della gestazione, caratterizzato per l’appunto dal fiato corto e da un respiro leggermente difficoltoso. Generalmente, compare dopo aver compiuto uno sforzo fisico, ma in una futura madre anche a seguito di una banale azione.

La causa va cercata nel classico affaticamento gestazionale dovuto dalla crescita graduale del feto che fa percepire alla donna ogni suo movimento come un’ardua impresa da svolgere. Ciò avviene perché l’utero si ingrandisce ed esercita una pressione sul diaframma che a sua volta spinge i polmoni i quali rendono la respirazione corta. Così la semplice passeggiata sotto casa, o il piegare i vestiti nell’armadio, risultano momenti faticosi della giornata.

Il solo rimedio è il totale riposo, cercando di rallentare i ritmi e svolgendo, solo se lo si desidera e se è consigliato dal medico, una leggera attività fisica come la ginnastica dolce, acquagym o dello yoga, quest’ultimo infatti è utile proprio per la gestione della respirazione.

Questi esercizi devono però esser praticati soltanto per 30-45 minuti al giorno e non di più, perché superando questo tempo potrebbero provocare l’effetto contrario.

Un altro consiglio quando si avverte questa sensazione di affanno mentre si sta compiendo una determinata azione, è quello di interrompersi gradualmente e non improvvisamente, prendere fiato, mettersi in posizione comoda, bere a piccoli sorsi dell’acqua, e poi riprendere solo dopo alcuni minuti l’attività tralasciata.

Generalmente, non bisogna preoccuparsi perché salvo complicanze attestate dal proprio ginecologo, si tratta di un’altra conseguenza della dolce attesa.

affanno gravidico respiro affannoso sonno in gravidanza gravidanza notte
<
>