foto_utero_bicorne

Aderenze utero: che cosa sono e come eliminarle

Aderenze utero

Le aderenze pelviche e le aderenze addominali sono assai diffuse nelle donne che hanno subito un intervento. Si tratta essenzialmente di bande di tessuto fibroso-cicatriziale, (vere e proprie cicatrici) che uniscono in modo anomalo parti che di norma sono separate in uno stesso organo oppure organi o tessuti distinti, tra cui esiste un contatto diretto.

Isteroscopia

Come evento scatenante può essere presa in considerazione qualsiasi intervento o manipolazione medica che comporta la formazione di tessuto cicatriziale. Esistono aderenze post-cesareo, aderenze muscolari dovute ad isteroscopia, raschiamento, o qualsiasi altro intervento. Queste fasce di tessuto vanno spesso ad alterare la funzione fisiologica degli organi o le zone interessate.

Aderenza Intestinale

Le aderenze intestinali sono una possibile causa di occlusione intestinale. Si tratta di fasci di tessuto fibroso (cicatrici interne) che si formano a seguito di traumi, processi infiammatori o interventi chirurgici.

Esse possono formarsi ovunque, ma hanno una predilezione per gli organi dell’addome, della pelvi e il cuore. La formazione delle aderenze ha significato di riparazione. Infatti sono la conseguenza dei meccanismi di riparazione del corpo, che scaturiscono dalle lesioni tissutali dovute ad interventi, infezioni, forti infiammazioni pelviche, gravi traumi contusivi, o l’esposizione a radiazioni ionizzanti.

aderenze utero

Aderenze

Lo sviluppo delle aderenze è una conseguenza dei meccanismi di riparazione del corpo, attivati da lesioni tissutali. Le aderenze derivano dall’incapacità delle cellule deputate ai normali meccanismi di riparazione di distinguere le diverse porzioni di uno stesso organo oppure due strutture anatomiche differenti. Di conseguenza, si può dire che la formazione delle aderenze è frutto di processi riparativi, per natura, poco precisi.

Queste cellule riparatrici sanno dove agire e quando agire, ma non sono in grado di riconoscere le varie porzioni di un organo o due organi/tessuti distinti, pertanto operano in modo indiscriminato. La sindrome aderenziale può comprendere varie forme.

Il criterio di distinzione per le varie tipologie è la sede degli organi o dei tessuti interessati. Tra i tipi di aderenze più comuni, rientrano: le aderenze addominali (dopo cesareo soprattutto), le aderenze pelviche e le aderenze cardiache. Tra i tipi di aderenze meno diffusi, invece, abbiamo: le aderenze peridurali, le aderenze peritendinee e le aderenze alla capsula della spalla.

Algie pelviche

Decisamente più comuni nella popolazione femminile sono le aderenze pelviche, le quali per definizione interessano uno o più organi della pelvi. Tra questi organi pelvici, nelle donne, possono essere interessati: vescica, uretra, intestino retto, colon sigma, utero, tube di Falloppio, vagina e ovaie.

Possono essere asintomatiche, in altre circostanze causano una caratteristica sensazione dolorosa pelvica persistente, meglio conosciuta come dolore pelvico cronico. Tale sensazione dolorosa può avere origine dalla compressione di un nervo.

Oppure può provenire dallo stiramento anomalo di parte degli organi in cui è presente il tessuto fibroso-cicatriziale. In alcuni casi, le aderenze pelviche possono provocare uno stato di infertilità femminile se presenti a livello delle tube.

Come eliminare le aderenze

La ricerca delle aderenze pelviche e l’analisi delle loro caratteristiche morfologiche e la loro localizzazione sono permesse dall’esecuzione di una laparoscopia esplorativa. L’eliminazione delle aderenze pelviche richiede l’intervento chirurgico, in laparoscopia o in laparotomia.

Le attuali procedure garantiscono buoni risultati, ma sono comunque interventi di chirurgia pelvica, che possono indurre la comparsa di nuove aderenze.