foto_decisioni_figli

Accordo con partner per figli dopo separazione: come agire?

Se si è separati, come gestire al meglio il rapporto con il proprio ex, specie per quanto riguarda le scelte di educazione dei figli? Naturalmente ogni separazione ha una sua storia, quindi è difficile dare delle regole generali o che valgono per tutti. Ma sicuramente se dopo una separazione ci sono anche dei figli, bisogna che il rapporto tra i due ex partner si mantenga il più possibile civile e rispettoso del ruolo materno o paterno dell’altro, proprio per il bene dei figli.

I bambini già soffrono per la separazione: non dovrebbero quindi continuare a soffrire per tutta la loro crescita, vedendo genitori che litigano ogni volta per le scelte da prendere sulla sua vita, sulla sua educazione, scuola, vacanze, ecc…

Perché la prima regola e che sicuramente le scelte sull’educazione e su tutte le cose importanti del figlio siano prese dai genitori insieme. Consultarsi, mediare tra i desideri dell’uno o dell’altro rispetto al figlio, (così come si è cercato di mediare quando sono sorti i primi problemi che hanno portato al divorzio) anche se si vive distanti, confrontarsi con l’ex e comunicargli le proprie idee rispetto al futuro del proprio figlio e decidere per quanto è possibile insieme, specie se c’è l’affidamento congiunto.

L’affidamento congiunto significa infatti che i due genitori sono responsabili entrambi per il figlio e che le decisioni sulla sua vita devono essere prese cooperando l’uno con l’altro, anche se i figli vivono con solo uno dei genitori. L’affidamento condiviso, che è meno frequente in Italia, rispetto a quello congiunto, invece presuppone che ogni genitore è responsabile del figlio quando questo è con lui, anche se per pochi giorni a settimana. Sono due procedimenti in realtà simili, con le uniche differenze in sottigliezze legali, che a noi non interessano e sicuramente non interessano al bambino o ai bambini che si trovano in mezzo.

Il bambino dovrà sempre sentire in primis che la sua educazione è decisa sia da mamma che da papà. E che lui non è mai motivo di tensione tra di loro. Sicuramente se poi ci sono altri figli dalla parte di lui o di lei, bisogna tener conto anche dei nuovi fratelli nel decidere per nostro figlio.

Se per esempio nostro figlio vive con noi mamme, come quasi sempre succede, ma ci sono nuovi fratelli da parte del padre, le decisioni su come educare il proprio figlio, potranno essere influenzate anche da come il padre educa i suoi altri figli. I giochi da comprare per esempio: sarà difficile porre dei veti a nostro figlio, se i fratelli da parte del padre, hanno già ricevuto certi giochi senza nessun problema.

Questo per parlare di cose piccole, ma comunque importanti per un bambino, figurarsi per cose più grandi, come un viaggio studio, o quando fare la comunione, e quant’altro.

Insomma l’unica cosa che ci potrà sempre aiutare nel vivere da genitore separato è solo il buon senso. Di noi madri e padri, che ci dovrebbe sempre guidare, nel gestire al meglio nostro figlio, anche se l’amore nella coppia è finito.

Il buon senso e l’amore per nostro figlio, che fa superare tutti i rancori e i passati problemi della ex coppia, o almeno si spera sia sempre così!

Ho iniziato a lavorare per le mamme nel 2007, per un programma televisivo e per vari portali, e le donne mamme italiane mi hanno adottato, anche se non sono ancora una mamma come loro, si sono sentite sempre capite e ascoltate da me (così mi dicevano quando facevo la redattrice tv) e questo mi ha riempito d'orgoglio, oltre che farmi imparare tante cose sulle donne in generale. Scrivere di mamme è una cosa che mi ha messo in contatto con il lato più delicato, ma anche forte della femmine mamme italiane. Email: e.citro@passionemamma.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *