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A che età i bambini possono guardare il telegiornale?

Non è una domanda a cui è tanto facile trovare una risposta considerano che nei tg che vanno in onda ogni giorno, indipendentemente dalla fascia oraria di trasmissione, vengono trasmesse immagini molto cruente, soprattutto legate a fatti di cronaca, che potrebbero suscitare nel giovane telespettatore emozioni non positive. Diciamo che come regola generale per far guardare il notiziario ai nostri figli gli esperti consigliano come soglia minima l’età scolare, quindi non prima dei 6/7 anni, possibilmente non al momento del pranzo e della cena quando è preferibile tenere la tv completamente spenta.

Importante che il bambino venga in qualche modo ‘preparato’ a quello che potrebbe vedere sullo schermo del televisore o a quello che potrebbe sentire, visto che, purtroppo, non mancano quasi mai notizie gravi che vedono coinvolti proprio dei ragazzini (a questo proposito leggiamo Come affrontare il tema della violenza in tv con i bambini).

Naturalmente non dobbiamo terrorizzare nostro figlio, piuttosto cercare di fargli capire, ovviamente con termini adatti alla sua età, che nel mondo esistono persone buone e persone meno buone che possono far del male agli altri.

Un’altra regola generale da tener sempre presente è che il bimbo non deve restare da solo mentre segue il tg, con lui deve esserci sempre almeno una persona adulta pronta a spiegargli ciò che non riesce a capire, e pronta a cambiare canale nel caso in cui apparissero immagini troppo dure per la sua tenera età. Vedere le macerie di una casa, un’automobile accartocciata dopo un incidente, corpi sanguinanti potrebbero urtare enormemente la sua sensibilità tanto da provocargli incubi o insonnia.

Una cosa utile da fare è chiedergli cosa pensa di ciò che sta vedendo e ascoltando in quel momento in modo da veicolare all’esterno eventuali pensieri negativi. E rispondiamo con chiarezza ai suoi dubbi. Per esempio se ci chiede se anche lui potrebbe essere rapito come è successo al bambino del tg possiamo dirgli “No, a patto che non tu non vada mai con persone che non conosci”.