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Quali nomi non possono essere dati ai bambini

La scelta del nome

Nel momento in cui si scopre di stare per diventare genitori, è inevitabile affrontare le discussioni con il proprio partner per la scelta del nome da dare al bambini.
Alcune coppie più tradizionaliste scelgono il nome dei nonni, altre preferiscono utilizzare nomi dei propri personaggi storici o famosi preferiti o nomi stranieri.
In Italia, però, esistono nomi vietati per legge ed è quindi importante, per i neo genitori, conoscere quali sono.

Riferimenti normativi

La legislazione italiana, pur concedendo ai genitori ampia libertà, indica alcune limitazioni sulla scelta del nome per quanto riguarda il genere, il numero e la forma.
Esiste, a tale scopo, una vera e propria norma, il DPR 396, aggiornato nel 2000 e risalente a un provvedimento del 1939.
Gli art. 33 e 34 stabiliscono che a un bambino debba attribuirsi un nome maschile e a una bambina uno femminile. Tuttavia, negli ultimi anni, anche grazie alla compenetrazione di culture diverse, il confine non è più così netto poiché si assiste sempre di più alla diffusione di nomi neutri.
Un’eccezione è il nome Andrea, che può essere utilizzato sia per i bambini sia per le bambine, mentre Maria può essere dato a un maschio, ma solo come secondo nome.

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Quanti nomi possono essere attribuiti a un bambino

Secondo la legge, è possibile dare al proprio figlio fino a tre nomi, superati i quali gli altri non hanno validità legale. Durante il battesimo se ne possono aggiungere altri, ma saranno considerati nulli all’Anagrafe.
Se i nomi all’Anagrafe sono registrati separati da una virgola, è possibile riportare nella firma solo il primo in ordine di trascrizione; se, invece, non sono separati dalla virgola si è tenuti a firmare con tutti i nomi registrati.

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Nomi vietati

Secondo la legge, i nomi vietati sono quelli considerati ridicoli e/o vergognosi, come il caso di Venerdì, che non solo è un giorno della settimana, ma è spesso associato a eventi funesti ed è legato a un personaggio di fantasia con un ruolo di sudditanza. In questi casi, il nome è considerato pericoloso per la dignità del bambino e quindi illegittimo.
Si possono escludere anche i nomi che rimandano ai termini del turpiloquio o esprimono caratteristiche fisiche e malformazioni, così come non sono validi quelli che si rifanno a connotazioni etniche e razziali negative.
Non si possono, inoltre, dare ai bambini di cittadinanza italiana nomi stranieri le cui lettere non fanno parte del nostro alfabeto. Questi possono essere accettati solo se scritti con alfabeto italiano comprese le lettere X, J, W, Y, K.

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Nomi vietati per confusione di identità

È vietato dare ai bambini lo stesso nome dei genitori e dei fratelli viventi perché questo comporterebbe una confusione di identità. Non è accettato neppure se preceduto da Junior o Jr, come in alcuni stati esteri. Si può, tuttavia, aggiungere il secondo nome: se, quindi, il padre si chiama Giovanni, il figlio potrà chiamarsi Giovanni Andrea.
Dal 2000 è proibito, inoltre, dare il cognome al posto del nome, pratica che prima di allora era ampiamente utilizzata.

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Casi accettati

È tollerata l’usanza di dare ai propri figli nomi geografici, come quelli di continenti (Asia, Europa, America) o indicazioni geografiche locali (Italia, Romano, ecc.), utilizzata soprattutto in passato.
Si può ricorrere anche ai nomi di colori: i più famosi sono Rosa, Viola, Blu. Quest’ultimo recentemente era stato attribuito a una bambina, che ha rischiato di vedersi affidato un nome d’ufficio dal personale dell’anagrafe, poiché non considerato né sicuramente un nome femminile né maschile. Fortunatamente si è evitato il ricorso al tribunale e il nome è stato accettato.

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Nomi di personaggi storici e di fantasia

Non sono accettabili nomi di personaggi storici che non godono di buona fama, come Adolf Hitler, Jack lo Squartatore, ecc. Altri nomi storici o legati a personalità della letteratura, del cinema o della televisione vietati dalla legge sono:

  • Dracula
  • Gatsby
  • Erin Brockovich
  • Hannibal Lecter
  • Joey Tribbiani
  • Laura Palmer
  • Walter White

Sono proibiti i personaggi dei cartoni animati o fumetti, positivi o negativi che siano.
Anche i nomi legati alla tradizione cristiana non sono tutti ammessi, come Dio, Gesù e Lucifero. Non vi è alcuna disposizione di legge che ne vieta l’uso, ma in Italia si rischierebbe comunque di riscontrare l’opposizione dell’Anagrafe. Il nome Gesù, nella forma di Jesus o Cristo, all’estero è spesso utilizzato, ma in Italia è molto difficile trovarlo.

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Controversia giudiziaria

Se i genitori scelgono di chiamare il proprio figlio con un nome dichiarato illegittimo, il funzionario dell’Anagrafe, dopo averlo fatto loro presente, non può rifiutarsi di registrare il nome, ma deve segnalare il caso al Procuratore della Repubblica. Se i genitori insistono a non voler cambiare idea, l’ufficiale trasmetterà gli atti alla Procura, che ha la facoltà di depositare un ricorso al Tribunale Civile. Sarà discrezione del Giudice civile se procedere o no alla rettificazione del nome.
Se, invece, uno dei genitori registra un nome che non piace all’altro, sarà possibile cambiarlo solo se giudicato ridicolo o dannoso alla dignità del bambino.

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Rossella Del Mondo

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